La rinascita di Pompei: l’antica città sepolta vive oggi una nuova vita

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Pompei. Una città ricca e florida sepolta nella drammatica eruzione del Vesuvio del 79 d.C. raccontata da Plinio il Giovane, una città rimasta nascosta per secoli, che cominciò a riemergere dalle sue ceneri solo nel XVI secolo, quando durante i lavori di costruzione del Canale del Conte di Sarno – diretti da Domenico Fontana – vennero alla luce parti di edifici e iscrizioni pubbliche. Dell’esistenza di Pompei si sapeva, ma nessuno era in grado di stabilire dove scavare per cercarla, e inizialmente il sito appena riscoperto fu scambiato per l’antica Stabia. Fu Carlo III di Borbone, sovrano illuminato, a voler dare l’avvio a un’imponente campagna di scavo, a partire dal 1748; da allora, sempre nuove porzioni di città sono emerse nei secoli.

parco archeologico pompei

E ancora oggi le meraviglie di questo centro non sono state tutte svelate, perché dei 66 ettari complessivi solo 50 sono stati scavati, presentando al mondo un patrimonio unico, un’intera città con le sue abitazioni, le botteghe, le osterie, le terme, il teatro, la palestra, una città che nel percorrerne le strade sembra vivere ancora una volta. Il fascino di queste antiche pietre è davvero unico; mi è capitato di attraversare le vie della città, con i loro enormi basoli, o di osservare i luoghi di ristoro, e immaginare i pompeiani passeggiare, riunirsi a chiacchierare ai crocicchi delle strade nelle calde serate estive, magari, chissà, mangiare qualcosa insieme….

pompei

Le origini di Pompei sono incerte, probabilmente etrusche, ma è come colonia romana che la città raggiunse il massimo splendore. Fino a quella terribile sera del 24 agosto del 79 d.C., quando cenere e lapilli la seppellirono stroncando per sempre la vita dei suoi abitanti, ma nello stesso tempo rendendola eterna, come coperta da un velo pesante che pian piano ha cominciato a svelare i suoi tesori. Dal marzo 2014 a dirigere quello che da gennaio 2017 è ufficialmente denominato “Parco archeologico di Pompei” è Massimo Osanna (inizialmente a capo della Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, prima che le competenze fossero divise), archeologo appassionato, deciso fin dai primi tempi del suo incarico a coniugare tradizione e innovazione in un grande progetto in grado di rendere Pompei “luogo del contemporaneo”.

pompei affresco

Non più quindi soltanto una città sepolta che mostra il suo volto come bloccato in un fotogramma, cristallizzato per sempre, ma luogo in grado di raccontare di uomini e donne che in quelle strade e in quegli edifici sono stati vivi, realmente; ecco il perché della scelta di ricollocare in situ i reperti trovati qui, di aprire le strade alla circolazione dei turisti, di rendere più libero e fruibile il sito. E poi le nuove sinergie con le università, con il MANN, il MADRE, il Museo di Capodimonte: perché la cultura è patrimonio da condividere, attraverso percorsi comuni e collaborazioni. Grande è stato il successo dei percorsi di luci e suoni notturni all’interno del Parco Archeologico per tutto il periodo estivo, grazie al nuovo impianto di illuminazione realizzato da Enel e all’ammodernamento dell’impianto audio; “Una notte a Pompei” ha condotto numerosissimi visitatori in un percorso emozionale che partendo dal Foro attraversava le Terme suburbane, il Tempio di Apollo e quello di Giove, il Mercato e infine la Basilica, il luogo dove si amministrava la giustizia.

parco archeologico pompei

In soli tre anni, grazie all’impegno di un direttore lungimirante e appassionato, Pompei – all’epoca sotto gli occhi di tutti in negativo per la scarsa manutenzione e i continui crolli che ne stavano mettendo a repentaglio l’integrità – è rinata ancora una volta, divenendo un simbolo della rinascita culturale della nostra regione. 30 nuove domus restituite al pubblico, un itinerario di tre chilometri che consente la piena accessibilità a gran parte degli scavi, la copertura wi-fi dell’intera area: sono tutti semi di rinascita che stanno in maniera feconda fruttificando. In attesa delle prossime sfide.

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