mercoledì, 26 Feb, 2020 Espresso napoletano

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La testimone: l’ultimo romanzo di Francesca Gerla

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Inizia con una dedica ai pubblici ministeri il nuovo romanzo della scrittrice e redattrice, Francesca Gerla, “La testimone”: “a quei pubblici ministeri in Italia che, nonostante tutto, vanno avanti, resistendo alla tentazione di tornare indietro”. Il sostituto procuratore della Repubblica di Napoli, Arianna Esposito, rientrata nella città natia, trovandosi a studiare i faldoni del processo riguardante un caso di molestie sessuali intentato dai coniugi Ognissanti-Scopelli nei confronti del professore di lettere della propria figlia, dovrà impugnare delle scelte.

copertina libro

Il professore indagato è un certo Lorenzo Blezzi, nome familiare allo stesso procuratore. Arianna conosce bene questa persona, e nella decisione sul da farsi commetterà degli errori, non senza conseguenze. Dopo il successo de “L’isola di pietra”, l’autrice torna con un romanzo importante, che promuove spunti per un dibattito più complesso, che affonda le proprie radici nel mondo della magistratura.

Gerla propone una riflessione sulla giusta distanza che debba intercorrere tra giudice e processato.

Francesca Gerla, nata a Napoli nel 1976, ha lavorato con numerose case editrici nazionali, tra le quali si ricordano Rizzoli e Bollati Boringhieri. Dal 2012 dirige la redazione della casa editrice Homo Scrivens, con la quale ha esordito con il primo romanzo nel 2013, “L’isola di Pietra”, che nel corso del tempo ha ricevuto diversi premi letterari, attestandosi come finalista rispettivamente all’edizione 2013 del Premio Nabokov e all’edizione 2014 del Premio Megaris.

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