martedì, 12 Nov, 2019 Espresso napoletano

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La Trento D.O.C.

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La Trento D.O.C. è la prima denominazione italiana riconosciuta nel 1993, riservata esclusivamente al metodo classico, lo stesso metodo utilizzato per lo Champagne, che prevede la rifermentazione in bottiglia.
La zona produttiva comprende i comuni della provincia di Trento, con altitudine tra i 200 e gli 800 metri s.l.m., con terreni di natura calcarea dove i vigneti maturano lentamente. L’uva è lo Chardonnay, attualmente preferita in purezza, anche se è prevista l’aggiunta di Pinot nero, Pinot bianco e Meunier. Lo spumante è prodotto nelle tipologie Bianco, Riserva e Rosato. Per questo vino è obbligatoria la permanenza sui lieviti di fermentazione per almeno 15 mesi, che diventano 36 per la tipologia Riserva. Il Trentino produce circa 8 milioni di bottiglie di spumante all’anno e dal 2007 è nato il marchio TRENTODOC che riunisce circa 40 aziende. Il marchio ha lo scopo di conferire identità e immagine unitaria alle bollicine prodotte dal consorzio.

trento doc

TRENTODOC è un termine di fantasia che evoca ma non riproduce la denominazione di origine: infatti, le due O presenti nella parola dovrebbero essere raffigurate con due volute contrapposte per significare l’operazione del remouage, cioè la tipica rotazione delle bottiglie del metodo classico. Il prodotto può essere giustamente definito “bollicine di montagna”, perché rappresenta la perfetta espressione della terra di produzione: un territorio piccolo ma dalla grande varietà climatica, che spazia dal lago di Garda, tipicamente mediterraneo, alle Dolomiti. Le forti escursioni termiche, sia giornaliere che stagionali, garantiscono all’uva le caratteristiche organolettiche ottimali per la produzione di spumante di qualità, conferendogli particolare fragranza e complessità aromatica. La storia e la fortuna del Trento d.o.c. hanno come artefice Giulio Ferrari, che nel 1902, appena diplomato tecnico di cantina, fece un’esperienza di studio nella Champagne e portò a Trento i segreti della produzione e della spumantizzazione dello Chardonnay. Poco alla volta coinvolse tutte le famiglie contadine di Trento e della Valle dell’Adige, fino a portare il suo prodotto ad essere la seconda denominazione al mondo dopo lo Champagne.

Bollicine di champagne

Oggi la TRENTODOC si affida ad un serio sistema produttivo, con tutte le operazioni di raccolta e vinificazione codificate e regolamentate dal Consorzio Vini del Trentino. L’esame organolettico descrive un vino dal colore giallo paglierino, profumi con delicato sentore di lievito e mela golden. Il sapore è fresco e sapido. Il perlage è inconfondibile per le bollicine fini e persistenti, segno di alta qualità. L’abbinamento con il cibo è molto vario, perché lo spumante è ottimo con gli antipasti ma anche a tutto pasto. Si esalta con ostriche, parmigiano stagionato e, perdonate la sfrontatezza, con la mortadella a pezzettoni.