lunedì, 19 Ago, 2019 Espresso napoletano

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Le migliori frasi di Luciano De Crescenzo

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Oggi parliamo di uno dei personaggi più amati ed estroversi che la città di Napoli abbia mai partorito: uno scrittore, un saggista, un attore, un regista, ma anche un ingegnere idraulico:

in questo articolo faremo un focus sulle migliori frasi di Luciano De Crescenzo

Luciano de Crescenzo: qualche nota biografica

Luciano de Crescenzo nasce a Napoli il 18 Agosto 1928, nella zona di Santa Lucia (quartiere San Ferdinando). La sua formazione, rispetto a quello che poi diventerà, è davvero particolare. Si laurea a metà negli anni Settanta e con il massimo dei voti, in Ingegneria Idraulica, all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. 

Nel 1976 capisce che quella carriera non fa per lui e si trasferisce a Milano dove viene assunto dall’IBM come addetto alle Public Relation. Viene addirittura promosso, ma abbandona questo lavoro (anche grazie all’interessamento di Maurizio Costanzo), per dedicarsi alla scrittura della sua prima, celebre, opera: “Così parlò Bellavista”, che riesce a vendere 600 mila copie e a essere tradotta addirittura in giapponese. Luciano De Crescenzo diventa così un autore internazionale e nella sua sua carriera pubblica cinquanta libri, vendendo 18 milioni di copie, tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi!

Le migliori frasi di Luciano De Crescenzo

Vogliamo provare a sintetizzare il pensiero dell’autore tramite una serie di citazioni tratte dalle sue maggiori opere letterarie e cinematografiche.

Ecco a voi le migliori frasi di Luciano De Crescenzo:

  • La vita potrebbe essere divisa in tre fasi: Rivoluzione, Riflessione e Televisione. Si comincia con il voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali.
  • Ma tre caffè al giorno costano quello che costano. Forse ce li dovrebbe passare la mutua.
  • Non c’è niente da fare, io l’ho sempre detto: eleganti si nasce. Uno può anche diventare ricco da un momento all’altro, però se non ha classe resta sempre ‘nu pezzente!
  • La lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere. Quelli uguali non contano.
  • Insomma, ci sono momenti della vita in cui la nostra individualità e le nostre esigenze personali hanno il sopravvento sulle necessità di chi amiamo.
  • Napoli è una mazza, come quelle che si usano per suonare i gong. La mazza è sempre la stessa, ma il suono che ne esce è diverso perché sono diversi i piatti che rimbombano.» «E noi saremmo i piatti?» chiedo io. «In altre parole, non suoniamo ma siamo suonati.“
  • I marinai fanno parte del popolo e il popolo è nobile. Essere nobili vuol dire essere fieri di quello che si è.
  • La doccia è milanese perché ci si lava meno, consuma meno acqua e fa perdere meno tempo: quindi è produttiva. La vasca è invece un appuntamento con i pensieri, è napoletana.
  • Siamo angeli con un’ala sola, solo restando abbracciati possiamo volare.
  • Chi possiede delle certezze d’acciaio è convinto di sapere tutto, e dunque inaridisce la propria voglia di apprendere.