giovedì, 22 Ago, 2019 Espresso napoletano

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L’esperienza contemporanea nei luoghi sacri

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A Napoli, alcune delle innumerevoli e straordinarie sedi monumentali sacre che impreziosiscono le vie del centro storico, superando il concetto classico di musealizzazione e a testimonianza di un vivo interesse verso i nuovi linguaggi artistici, offrono la sorprendente possibilità di mettere a confronto l’antica produzione da loro custodita con opere di artisti contemporanei che, instaurando un proficuo dialogo con esse, si interrogano sull’immanenza dell’uomo, sul senso della vita, sulla crisi delle ideologie o sulla complessità delle contraddizioni che distinguono il nostro tempo. Il Complesso Monumentale di Santa Chiara, il Pio Monte della Misericordia e il Museo Arca del Complesso di Santa Maria La Nova, costituiscono, a tal riguardo, tre esempi emblematici di impegno costante su questo versante.

Ciascuno secondo le proprie sensibilità, spesso ospitano interessanti eventi di arte contemporanea, armonicamente integrati e intrecciati col contesto storico di ognuna. Il Complesso Museale di Santa Chiara – comprendente Chiesa, Monastero e Convento – recentemente, sotto la direzione della società Agape, ha infatti accolto molteplici momenti d’arte dei nostri giorni. Le mostre, hanno attraversato tematiche come la riflessione intorno al senso della famiglia, l’analisi interiore, le problematiche legate alla società d’oggi, suscitando particolari situazioni di grande meditazione.

Fra tutte, si ricorda l’istallazione permanente Via Crucis Via Lucis, dell’artista napoletano Gianni Pisani, inaugurata nel 2002, e oggi visibile nella Sala Maria Cristina: sedici tavole dai colori accesi, che celebrano con intensissima partecipazione la via della Croce di Gesù, attraverso un messaggio denso di speranza. Fino ad oggi, a Santa Chiara si sono alternati numerosi pittori e fotografi campani come Riccardo Dalisi, Arturo Pistolesi, Aviero Bargagli, Mauro Vaccai, Felice Tagliaferri Raffaele Boemio, Arturo Borlenghi e Raffaele Miscione, riuniti anche in collettive con maestri a livello internazionale, come nel caso della mostra San Francesco e i luoghi del suo cammino spirituale. Anche il Pio Monte della Misericordia, accanto alle sue opere di fama mondiale (su tutte, si cita Le Sette Opere di Misericordia di Caravaggio) ha iniziato a proporre l’opera di artisti moderni, chiamati a eseguire lavori site specific, espressamente concepiti per i pregiati spazi. Si ricorda il ciclo di esposizioni 7  Opere PER la Misericordia (iniziate nel 2011 e proseguite fino al 2016) con la partecipazione di Mimmo Jodice, Clifford Ross, Sandro Chia, Marisa Albanese, Salvino Josè de Campos, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Giulia Piscitelli, Franz West, Gilberto Zorio, Douglas Gordon, Grazia Toderi, Maria Thereza Alves, Mariangela Levita, Nasan Tur, Antonio Biasucci, Anish Kapoor, Henrietta Labouchere, Olaf Nicolai, per citarne solo alcuni. Rientrano nella collezione della quadreria, anche i lavori Die Eroberung Jerusalem del maestro dell’azionismo viennese Hermann Nitsch (donato dalla Fondazione Morra, nel 2014) e Silenzi: La Scala della Misericordia, di Amedeo Sanzone, oltre che le opere di artisti inclusi nel progetto Residenza d’Artista, a cura di Cynthia Penna dell’ Associazione Art 1307 (Lisa Bartleson, Yasunari Nakagomi, Laddie John Dill, Todd Williamson). Infine, presso lo storico Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova (XIII sec.) nell’omonima piazza, l’Associazione Oltre il Chiostro onlus, dal 2006 ha inaugurato il bellissimo Museo ARCA – Arte Religiosa Contemporanea. Qui, articolata secondo otto percorsi, distribuiti su tre piani, fra spazi esterni e interni, si dispiega una splendida collezione d’arte contemporanea che si collega armoniosamente con il patrimonio storico-artistico del complesso conventuale, inquadrando il tema della ricerca religiosa, in una prospettiva che va al di là di specifiche appartenenze confessionali.

Tra i circa 89 artisti che compongono la collezione, composta da 139 opere, si citano, fra tutti, i nomi di Carlo Alfano, Renato Barisani, Annamaria Bova, Robert Carroll, Arturo Casanova, Riccardo Dalisi, Ciro de Falco, Gerardo Di Fiore, Alì Hassoun, Leperino, Guglielmo Longobardo, Francesco Lucrezi, Francesco Manes, Stelio Maria Martini, Rosaria Matarese, Dino Migliorini, Maria Palliggiano, Rosa Panaro, Aulo Pedicini, Andrea Pistolesi, Mimma Russo, Italo Schirra, Anna Trapani, Mauro Vaccai, Carla Viparelli, Samuele Vanni, Pietro e Rino Volpe. Tre luoghi sacri, dunque, che attraverso una raffinata proposta di erudita lettura filologica, sono riusciti a generare un interessante e vivace dibattito a livello sia nazionale che internazionale, tra la storicizzazione del patrimonio artistico della nostra splendida città e la ricerca espressiva odierna, nel rispetto della spiritualità di questi siti e delle opere in essi custoditi.