Lo Spagnolo nella lingua Napoletana

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Come tutti, o quasi tutti sanno, Napoli (e in realtà l’Italia intera), ha subito le dominazioni di molti popoli stranieri. In questi periodi, più o meno lunghi, la città partenopea ha subito la fascinazione e la contaminazione di diverse culture. Il periodo della “Napoli Spagnola” si può ascrivere in più di due secoli di storia (dal 1503 al 1713). In questo periodo la città ebbe un notevole sviluppo e progresso, sia in ambito economico, che culturale, fino a diventare una vera potenza del Mediterraneo. 

In questi secoli di dominio, però, gli spagnoli hanno lasciato anche qualche altra cosa a Napoli, un qualcosa di inevitabile, ovvero lo spagnolo nella lingua napoletana.

La verità è che tracce dell’idioma si trovano in qualsiasi dialetto (o lingua) del sud Italia, ma, come vedremo a breve, lo spagnolo nella lingua napoletana si è nidificato a fondo, creando un bellissimo mash-up idiomatico e culturale

Lo spagnolo nella lingua napoletana: la lista di parole

Di seguito ecco una lista di parole che dimostrano come sia presente lo spagnolo nella lingua napoletana. Le parole sono riportate prima in napoletano (con la traduzione in italiano) e poi in spagnolo (con il significato nella lingua originale):

  • Abbuffà (soffiare, gonfiare)Bofar (idem).
  • Alliffà/Alliffato (pulito)Alifar (pulire).
  • Ammuìna (fare confusione) | Amohinar (infastidire, irritare).
  • Ammulà (Arrotare)  | Amolar (idem).
  • Amprèssa (fare in fretta) Apriesa (prontamente).
  • Arravuglià (Avvolgere) Arrebujar (idem).
  • Arrugnà (Contrarre) | Arrugar (idem).
  • Buffettone (Schiaffo) | Bofeton (idem).
  • Butteglia (Bottiglia) |  Bottella (idem).
  • Cammisa (Camicia) | Camisa (idem).
  • Capuzziello (arrogante) | Cabezudo (caparbio, testardo).
  • Còsere (cucire) | Coser (idem).
  • Culata (bucato) | Colada (idem).
  • Cunto (racconto) | Cuento (idem).
  • Faglià (mancare) Fallar (idem).
  • Guappo (in genere è un ragazzo/uomo, che viene associato all’universo della camorra) Guapo (bel ragazzo, ma ha anche un’accezione simile alla precedente).
  • Guardinfante (piccola culla trasportabile) | Guardinfante (idem).
  • Mperruso (adirato come un cane rabbioso) | Perro (cane).
  • Maccaturo (fazzoletto per il naso) Mocador (idem).
  • Muntone (mucchio) | Muntòn (idem).
  • Muorzo (boccone) | Almuerzo (spuntino).
  • Ngarrà (centrare, indovinare) | Engarràr (acciuffare, afferrare).
  • Nenna/Ninno (bambino, bambina) | Nino (idem).
  • ‘Nfuscarse (irritarsi) | Enfoscarse (idem).
  • Palià (percuotere) | Apaleàr (idem).
  • Palicco (stuzzicadenti) | Palillo (piccolo palo).
  • Palomma (colomba) | Paloma (idem).
  • Papiello (documento ponderoso) | Papèl (carta).
  • Passià (camminare) | Pasear (passeggiare).
  • Sbarià (vaneggiare, divertirsi) | Desvariar (farneticare).
  • Scarfà (riscaldare) | Escalfar (idem).
  • Scuppetta (fucile) | Escopeta (idem).
  • Stare (nel senso di essere) | Estar (stare, essere). In napoletano, come nello spagnolo, spesso stare sostituisce il verbo essere.
  • Tavuto (bara) | Ataud (idem).
  • Tenere (nel senso di avere, possedere) | Tenér (avere).
  • Valanza (bilancia) | Balanza (idem).

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