venerdì, 20 Set, 2019 Espresso napoletano

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Malika Ayane arriva a Napoli

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La cantante milanese fa tappa nella città partenopea per la promozione del nuovo disco. Arriva a Napoli il prossimo 21 Novembre al Teatro Augusteo, alle 21.00, e, il giorno successivo, al Duel Beat di Pozzuoli (sempre alle 21.00), il “Domino” tour di Malika Ayane che lo scorso 21 settembre ha pubblicato l’omonimo album, il quinto della sua splendida carriera. A due anni di distanza da “Naïf”, la cantautrice milanese ritorna sulle scene, semmai se ne fosse allontanata, con un disco dal pop raffinato e pieno di ritmo, che fonde tradizione e sperimentazione senza l’assillo di voler piacere a tutti i costi. Dieci tracce che, proprio come i tasselli del domino, il noto gioco cinese, si compongono per creare sonorità vintage e fresche allo stesso tempo, che odorano di nuovo grazie all’aiuto dell’elettronica («che poi tanto moderna non è», come ha affermato la stessa artista), sapientemente usata in questo disco. Ad agganciare le tessere di “Domino” l’indispensabile supporto, in veste di musicisti e produttori, dei Jazzanova, il collettivo berlinese con cui Malika Ayane aveva già lavorato per “Naïf”, in particolare di Axel Reinemer e Stefan Leisering, tra i più autorevoli riferimenti nel panorama internazionale riguardo alla fusione e sperimentazione di generi classici con sonorità moderne.

Domino: un «pop vintage»

In questo «pop vintage» che è “Domino” trova spazio la vita di tutti i giorni, quella che – spiega la cantautrice – «spesso consideriamo banale e ripetitiva, ma di cui ne sottovalutiamo la versatilità». Una ri-scoperta, la quotidianità, che Malika Ayane ha compiuto proprio grazie al suo opposto: la frenesia del girare il mondo per concerti (è reduce dalla lunghissima tournée del musical “Evita”) o per scoprire nuovi linguaggi musicali, una corsa che fa dimenticare l’importanza delle piccole cose, che sono poi l’essenza stessa della vita. In “Domino”, infatti , ascoltando le canzoni, sembra di assistere a brevi scene di un film, non solo e necessariamente autobiografico: «Certamente nei testi si mette qualcosa di sé – spiega l’artista – ma c’è anche molto della vita di chi mi sta intorno e di chi osservo in metro o al ristorante».

Il tour è concepito, proprio come le tessere del gioco, da poter comporre in maniera sempre diversa, con una doppia data per ogni città, ma in location molto differenti tra loro: nei teatri, dove il suono sarà più delicato e morbido, nei club, con la formazione ridotta a voce, chitarra e batteria, in cui si creerà un’atmosfera più intima e spontanea, quella giusta per lasciarsi andare. A questo punto non resta altro che scegliere come voler godere del nuovo disco e dell’incredibile voce di una delle artiste pop più raffinate del momento.