domenica, 05 Apr, 2020 Espresso napoletano

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Masaniello, la storia del capo popolo più famoso di Napoli rivive al Teatro Sannazaro

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Tra le varie rivolte che hanno attraversato la storia della città di Napoli, quella di Masaniello è sicuramente la più nota. Per gli appassionati o semplicemente curiosi di conoscere questo episodio, l’appuntamento è al Teatro Sannazzaro dal 24 gennaio al 2 febbraio dove la vicenda di questo personaggio/ leggenda rivive grazie all’alchimia di una fucina di attori formidabili scelti e guidati da Lara Sansone.

masaniello
ph. AV Comunication

Siamo nel 1647. Napoli, affollatissima metropoli di circa mezzo milione di abitanti, è ridotta alla fame per l’enorme pressione fiscale imposta dal governo spagnolo. Poco più di un sesto dei napoletani possiede un’occupazione stabile: prevalentemente di pescatori, artigiani, commercianti, avvocati e altri professionisti. La nobiltà, composta da meno di mille famiglie, vive di rendita. Nel gennaio 1647 viene approvata una nuova gabella sulla frutta fresca e secca. La misura è pesante poiché insieme al pane la frutta rappresenta la base dell’alimentazione popolare. L’opposizione di Napoli contro questo provvedimento assume una forma violenta a partire dalla primavera, dopo che un’insurrezione anti-fiscale divampa a Palermo. Il 6 giugno, il giorno della festa dell’Ascensione, a Napoli prende fuoco un casotto del dazio; nella settimana successiva i segnali di rivolta si moltiplicano. Dietro le proteste, due figure poi passate alla storia: Giulio Genoino, intellettuale impegnato nella lotta giuridica per il riconoscimento di antichi diritti della ricca borghesia, contro la nobiltà; l’altro è Tommaso Aniello, detto Masaniello, pescivendolo ventisettenne, sposato con una giovanissima popolana, arrestato già per essersi rifiutato di pagare le gabelle.

Masaniello
ph. AV Comunication

Con i soldi di Genoino, Masaniello organizza una banda di circa duecento ragazzi armati di canne. Al grido di Viva ‘o Re ‘e Spagna, mora ‘o malgoverno il 7 luglio 1647 la sommossa esplode nella piazza del mercato della città, dove i venditori si rifiutano di pagare le gabelle. La storia racconta di un Masaniello che arringa la folla da una tribuna improvvisata, mentre il viceré spagnolo Rodrigo de Leon, duca d’Arcos, riesce a stento a salvarsi dalla collera popolare rifugiandosi in un convento. Nei giorni successivi, secondo la tradizione, pare che Masaniello abbia amministrato la giustizia stando seduto sul davanzale di casa, con la popolazione ai suoi ordini. Dopo qualche giorno il viceré si convince a trattare con Masaniello e i due giungono a un accordo: il capopopolo riconosce l’autorità del viceré, il quale in cambio promette nuove istituzioni per la città e un maggiore equilibrio tra il potere nobiliare e quello popolare. Poco dopo, una congiura nata in ambito popolare, ma fomentata dal vicerè, fa uccidere Masaniello: il 16 luglio un gruppo di sicari, tra i quali ci sono anche suoi ex compagni di avventura, lo uccide con una raffica di archibugio.

Così finisce uno dei momenti più incendiari e complessi della storia della nostra città su cui ritorna lo spettacolo in scena Teatro Sannazzaro scritto da Elvio Porta ed Armando Pugliese, e messo in scena per la prima volta nel 1974. Lara Sansone, regista e attrice nei panni di popolana sapiente, si attornia di un folto gruppo di attori e attrici degni di nota. Tra gli altri, oltre alla sorella Ingrid Sansone, nei panni viceregina, Gino Curcione, Antonello Cossia, Carmine Recano e – chicca da intenditori – la presenza speciale di Leopoldo Mastelloni, pilastro del teatro napoletano e italiano, nella parte del Vicerè spagnolo. Per l’occasione, l’impianto classico della platea sarà montato nella forma elisabettiana con il palco al centro, così da coinvolgere ancora più direttamente il pubblico nelle vicende che si susseguono. Le musiche raffinate di Antonio Sinagra accompagnano questo particolare allestimento che, anno dopo anno, raccoglie meritatamente il favore di critica e pubblico, facendoci rivivere uno dei momenti fondanti della storia della nostra città.

Per info: https://www.teatrosannazaro.it/spettacoli/masaniello-nuova-stagione.html

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.