domenica, 13 Ott, 2019 Espresso napoletano

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Memorandum di Fabiana Martone

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Lo scorso 11 novembre, nello spazio Feltrinelli di Piazza dei Martiri, affollato come non mai, la poliedrica Fabiana Martone, che vanta collaborazioni con gli artisti più interessanti della scena musicale partenopea e non solo, ha presentato al pubblico Memorandum (su etichetta Soundfly di Bruno Savino), il coinvolgente album di cui è autrice, produttrice e arrangiatrice. Oltre, naturalmente, ad esserne l’interprete. Un disco contenuto in un cofanetto di cartoncino pregiato dalle dimensioni uguali a quelle di un 45 giri, al cui interno troviamo undici tavole, una per ogni canzone scritta sul retro, disegnate da undici artisti napoletani, tra cui Alessandro Rak, uno dei registi del pluripremiato film d’animazione “Gatta Cenerentola”. Così, solo a vederlo, Memorandum, è già un’opera d’arte.

MEMORANDUM

Ad ascoltarlo, poi, è un vero e proprio viaggio dentro i chiaroscuri della vita, un’altalena di umori e sentimenti, spesso contrastanti, che ci fanno ridere come in una giornata di sole e ci rendono malinconici come le foglie degli alberi d’autunno. «Un album – spiega Fabiana Martone – che solo alla fine mi sono resa conto ruotare intorno ad un concept. Ogni canzone sembrava appartenere a diversi momenti di una giornata, dal sonno mattutino al momento del pranzo, dall’atmosfera pomeridiana, alla sera, passando per la notte fonda. A ciascun momento era legato uno stato d’animo e un luogo, di Napoli, del mio paese o della mia immaginazione».

 

Un disco, dunque, da ascoltare almeno tre volte al dì, in cui la potenza espressiva e vocale dell’artista, che spazia dal cantautorato al jazz, dal rythm and blues al neapolitan power, si manifesta in tutta la sua autenticità trovando conforto in linee armoniche ben costruite e arrangiamenti molto curati che impreziosisco non poco le undici tracce, in costante bilico tra melanconia, come nel caso del brano che dà il titolo all’album, e divertimento come in “Me pass ‘o ggenio”.

Fabiana Martone racconta…

«Per trovare il suono di questo disco – continua la cantante – sono stata “costretta” a vari passaggi: ho ascoltato molti cantautori, italiani e americani, ho letto e riletto i miei testi, ho discusso con i miei amici musicisti e cantautori, riascoltato vecchi dischi, selezionato strumenti, e infine mi sono confrontata con arrangiatori affermati».

Molto importanti sono stati i contributi di Luigi Esposito e Bruno Tomasello che hanno accompagnato tutta la fase della lavorazione e registrazione, cui hanno partecipato, in qualità di ospiti, anche vari artisti della scena musicale campana. Un disco, realizzato attraverso il crowfunding, che è da un lato un’opera collettiva, dall’altro espressione forte e sincera di uno stile personale, quello di Fabiana Martone, vera e propria crossover di generi musicali. Ma soprattutto Memorandum è una specie di medicamento dell’anima da assumere a piccole dosi nei vari momenti della giornata e senza alcuna controindicazione. Per chi volesse iniziare la cura, Fabiana Martone si esibirà in trio il prossimo 27 gennaio a Palazzo dello Spagnuolo a Napoli.