venerdì, 17 Gen, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Nando Paone e la musica dei Thisage

0

Un disco d’esordio e un padrino d’eccezione, Nando Paone. I Thisage, band partenopea originaria di Pozzuoli e dal forte tratto rock, presentano il 13 dicembre c/o l’Auditorium 900 di Napoli il loro nuovo progetto discografico dal titolo Andrà Tutto Bene. Un disco autoprodotto per una storia musicale nata nel 2017 con l’uscita del singolo Non Ti Lascio Andare.

thisage
Vincenzo d’Alessandro

Un viaggio che si apre ad una narrazione contemporanea fatta di concretezza, sogni e dura realtà. Un album sincero, che non ha paura, e che fa del proprio coraggio una sua linea distintiva coniugando molto bene alla sua vena rock di lontana derivazione fine anni ’90 distorsioni, psichedelia ma tanta poesia. Loro, esponenti e interpreti di una generazione soffocata dell’emergenza, vogliono rassicurarci nel mantenere fede ad una promessa che sembra più una profezia che una speranza: Andrà Tutto Bene, appunto.

thisage

Ora, questo titolo, sebbene si manifesti come un singolare esempio di augurio all’umanità tutta e all’intero pianeta, non nega il suo bisogno di parlare di temi come la morte, l’amore o la sopravvivenza interrogandosi senza sosta ed emozionando senza mai cedere alla retorica né al già sentito. I Thisage sono Mario Manduca, Lorenzo Manduca, Marco Fiandra e Andrea Boccia. In un’alternata sequenza di sonorità e fraseggi poetici la band ha ospitato l’attore Nando Paone in uno dei brani dell’album Tra Noi Stessi e La Luna, monologo toccante e suggestivo che impreziosisce la vena sognante e creativa dell’intero disco.

thisage
ph. Vincenzo d’Alessandro

L’attore, che ha brillantemente interpretato da poco La Grande Magia di Eduardo De Filippo al Teatro San Ferdinando di Napoli con la regia di Lluis Pasqual, ci ha raccontato il suo incontro con la band e confessato il suo amore per la musica rock.

Qual è il tuo rapporto con la musica?

“Adoro ogni genere di musica, ma naturalmente ho le mie preferenze, che si concentrano prevalentemente sul rock progressive (data la mia età e la mia formazione in campo musicale) e sul jazz in generale. Peraltro sono un assiduo e curioso ascoltatore, e questo è uno dei motivi per i quali ho prestato la mia voce in questo brano”.

Perché hai scelto di affiancare questa band al suo debutto?

“Avevo sentito alcune esecuzioni dei giovani Thisage e le avevo trovate interessanti sia musicalmente che per quanto riguarda la tematica dei testi. Poi c’è da aggiungere che ho visto nascere Andrea Boccia, uno dei componenti della band, essendo figlio di miei carissimi amici, anche per questo ho accettato di partecipare”.

Il brano che interpreti ha qualcosa a che fare con la tua dimensione personale? E qual è la tua opinione sul segnale di fiducia e speranza che l’intero album dei Thisage intende lanciare?

“Credo che il tema della speranza sia uno tra i più importanti argomenti di cui discutere oggi, soprattutto con i giovani. E quando sono proprio i giovani, come i Thisage, a metterlo in campo con i loro testi, per quelli della mia generazione, che hanno lottato proprio per tentare di rendere migliore il futuro ai nostri figli, è un piacere consolatorio. Probabilmente i nostri sforzi non sono andati del tutto perduti”.

Prevedi la tua partecipazione a qualche tappa del tour del disco?

“Non credo che i miei impegni professionali mi consentiranno di presenziare a qualche concerto, ma come si dice? Mai dire mai!”.