martedì, 25 Giu, 2019 Espresso napoletano

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Nina di Majo e Mario Martone a Casa Morra

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Dopo l’inaugurazione in Sala Assoli con “Eloquenza delle lacrime” di Benedetto Sicca, la rassegna “Voci e altri invisibili” si sposta a Casa Morra. Giovedì 21 marzo, a partire dalle ore 19, nella Sala Shimamoto si terranno l’incontro con Nina di Majo e Mario Martone e la proiezione del film documentario “Hans Werner Henze: la musica, l’amicizia, il gioco”. L’accesso è libero, con ingresso fino a esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione, inviando un’email a info@casadelcontemporaneo.it.

Hans Werner Henze: la musica, l’amicizia, il gioco

Il documentario diretto da Nina di Majo racconta la vita di Hans Werner Henze, compositore omosessuale, tedesco, residente in Italia, noto per le sue opinioni politiche marxiste e il loro influsso sulla sua opera. (Gütersloh 1926) Il film è un viaggio attraverso una vita inquieta, quella di un uomo posseduto dalla musica, il suo percorso artistico ed esistenziale, tra momentanei smarrimenti e continue trasformazioni, fratture strazianti e bagliori di serenità. “Valorizzando il bellissimo materiale dell’istituto Luce, ripercorriamo, attraversando i dolori del compositore e l’insofferenza nella casa paterna, le tappe del nazismo e gli orrori della guerra – racconta la regista -. Lo studio della composizione musicale verrà indagato attraverso le interviste a coloro che lo hanno conosciuto e studiato (Roland Baoer, Alessio Vlad, Nanà Cecchi, Pierluigi Pizzi, Gioacchino Lanza, Ilaria aborletti Buitoni, Nuria Nono, Massimo Cacciari) e che hanno collaborato con lui. E poi la musica che prende il volo, nell’adorata Italia, il sud dionisiaco e liberatorio, Napoli, il San Carlo, il glamour italiano (degli anni ’55-’75), Ischia, Piedigrotta e l’utopia della vita mediterranea che si realizza. A Napoli l’amore tra Hans Werner Henze e la poetessa Ingeborg Bachmann, che nasce e muore raccontato nella lettura del carteggio “Lettere da un’amicizia”. E poi, partitura dopo partitura (“Pollicino”, “Il Principe di Homburg”, “Der Junge Lord”, “Elegia per due giovani amanti”, “Gogo no Eiko”), in bilico fra sperimentalismo e tradizione, il racconto dell’esperienza del compositore e della nascita della scuola “Cantiere di Musica” di Montepulciano. Henze decide di seguire un personalissimo concetto di bellezza, sempre pronto a varcare i confini, nella musica, in politica, come nel privato“.

Giuseppe Morra: il padrone di casa

Poter accogliere a Casa Morra una serata dedicata al celebre musicista Hans Werner Henze, con la partecipazione di Nina di Majo e Mario Martone e, a seguire, il docu-film “Hans Werner Henze: la musica, l’amicizia, il gioco” è per me un grande piacere e un onore. Questo evento conferma la vocazione di Casa Morra nel dare voce all’arte di alto livello e di creare un legame con la città di Napoli su cui, con sguardo attento e propositivo, cerco di portare da sempre valore culturale, soprattutto tra i giovani. Per questo sono certo che Hans Werner Henze riporti attenzione su quel legame inscindibile ad affascinante tra arte e vita e, anche, sulla riscoperta dell’equilibrio e della bellezza, grazie alle arti e a Napoli. Perché “Napoli è una città così antica, così misteriosa”, per usare le parole di Henze, “è una cosa bella, non è da naufraghi”, al contrario, è luogo di identità culturale e creativa e di grande vitalità intellettiva.