domenica, 08 Dic, 2019 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

“Overload”, lo spettacolo vincitore del Premio Ubu, in scena al Teatro Area Nord

0

Fresco vincitore del Premio Ubu 2018 come “Miglior Spettacolo dell’Anno”, “Overload” della compagnia Sotterraneo arriva a Napoli, per la prima volta e in esclusiva cittadina, al Teatro Area Nord di via Nuova Dietro la Vigna 20 (zona Piscinola). Lo spettacolo andrà in scena sabato 2 febbraio alle ore 20,30 e domenica alle ore 18 per la stagione 2018-19 “Confini aperti”.

Per il secondo anno consecutivo, è un teatro di periferia, il Teatro Area Nord, a portare a Napoli lo “Spettacolo dell’Anno” dei Premi Ubu, scelto per il proprio cartellone prima dell’assegnazione del riconoscimento. Lo scorso anno, infatti, presentò al Politeama Macbettu di Alessandro Serra (premio 2017). «La presenza di questi spettacoli – affermano i direttori artistici Lello Serao e Hilenia De Falco – dà forza al nostro cartellone, che al di là di premi e riconoscimenti, ospita artisti e compagnie che si attestano come eccellenze nella scena contemporanea. A noi il compito di monitorarle e portarle all’attenzione del pubblico della nostra città».

“Overload”, già vincitore del premio Best of BE Festival tour 2016 a Birmingham, è ideato e diretto da Sotterraneo ed è interpretato da Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati e Giulio Santolini. Un divertente gioco di link e rimandi continui, parodia di un mondo bombardato da informazioni. E di un sistema che crea un perenne stato di allerta. Lo spettacolo è costruito intorno alla biografia e alle opere del geniale scrittore americano David Foster Wallace, morto suicida nel 2008. Il filo narrativo si dispiega attorno ad alcuni concetti: viviamo in un mondo sovraccarico di informazioni, dominato dall’ipercomunicazione. Riceviamo troppi stimoli e non c’è tempo per selezionare, filtrare, riflettere. La conseguenza è che la soglia di attenzione è ai minimi storici. “Uno studio di Microsoft stima che la durata media dell’interesse di un individuo sia di circa otto secondi, inferiore a quella dei pesci rossi – si legge in una nota – a partire da questa preoccupante considerazione, Sotterraneo propone un lavoro acuto e divertente sui meccanismi dell’attenzione, la capacità di riprendere il filo, la permeabilità agli stimoli iconici, mediatici, che invadono gli spazi e le menti. Lo spettacolo destruttura il meccanismo della rappresentazione lineare e propone un ipertesto esilarante, in grado di divertire e muovere – con l’efficacia delle immagini – una riflessione necessaria sul contemporaneo”. 

Letterata per formazione. Giornalista per vocazione. Scrivo di teatro perché è magia e immaginazione, rimedio e cura. Perché quello che accade dietro il sipario mi sembra più vero di quello che c'è fuori.