giovedì, 20 Giu, 2019 Espresso napoletano

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Paisà per gli Angeli di strada Villanova

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Paisà, catena specializzata nella vendita di pizza al taglio e crocchè di patate, con due sedi, una in via Chiaia 83 e una al centro Multibit di Casoria, decide di sostenere l’azione dell’associazione Angeli di strada Villanova, che distribuisce cibo a chi vive per strada. Una fitta rete di volontari angeli che si adopera senza sosta per i bisognosi: i poveri di sempre a cui si uniscono i nuovi poveri.

Angela Sorrentino. Chef Paisà

“Per tutto l’anno, ciò che resta in vetrina alla fine di ogni giornata sarà trasformato in una risorsa, evitando così inutili sprechi – racconta Angela Sorrentino, chef di Paisà –. Un contributo a favore delle fasce più deboli della città, attraverso la collaborazione con l’associazione Angeli di strada Villanova, un gruppo di cittadini che da anni distribuisce cibo a chi è in difficoltà. Inoltre, abbiamo ideato la Pizza degli Angeli, il cui ricavato sarà impiegato per acquistare i beni da distribuire tra chi vive per strada. Il nostro è un piccolo gesto, che, speriamo, possa regalare qualche sorriso in più”.

Marcello Ciucci. Presidente dell’associazione Angeli di strada Villanova

“Angeli di strada nasce il 17 dicembre di sei anni fa, ad opera di un gruppo di persone, che decide di essere d’aiuto a chi ha pochissimo o nulla – racconta Marcello Ciucci, presidente dell’associazione Angeli di strada Villanova –. Abbiamo iniziato, distribuendo 40 panini. Questo Natale siamo riusciti a distribuire 400 pasti e tanti generi di prima necessità per chi vive per strada: candele, scarpe con la para, coperte, giacconi impermeabili. Ogni lunedì ci dividiamo in 3 gruppi: il primo gruppo raggiunge i Campi Flegrei e le zone limitrofe, il secondo gruppo va nella zona della marina, coprendo anche l’ex mercato del pesce, Gianturco e la Circumvesuviana, il terzo gruppo, munito di motorini, è più diretto verso i quartieri. Noi siamo una delle tante associazioni che durante la settimana svolgono questo servizio. Siamo parte di una costellazione di aiuti per coloro che Marco Berry definiva ‘gli invisibili’ e che, purtroppo, spesso davvero continuiamo a non vedere”.