domenica, 22 Set, 2019 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Antichi palazzi di Napoli, palazzo Fondi

0

A via Medina, subito dopo la Calata San Marco e quasi frontalmente alla chiesa dell’In­coronata, fatta costruire dalla regina Giovanna d’Angiò per commemorare la sua incoronazione del 1353, vi è l’edificio conosciuto oggi come Palazzo Fondi, appartenuto al marchese di Genzano e poi ai principi di Fondi, costruito su una preesistente fabbrica nella seconda metà del Settecento da Luigi Vanvitelli.

Secondo quanto riportato da Roberto Pane, il palazzo è il meno impor­tante delle costruzioni dell’architetto, paragonandolo a quello dei Calabrit­to in piazza dei Martiri. Nonostante queste valutazioni, l’edificio risulta comunque quello più originale e monumentale della zona. Si caratterizza nella facciata con il portale tra le colonne di marmo bianco con capi­telli ionici, adorne di festoni, che sono poste in avanti rispetto al piano di fondo. Il tutto si racchiude in una serliana che si raccorda nella chiave con una piccola testa femminile tra le volute. Le due colonne, poi, costitui­scono il sostegno al piano del balcone principale dell’edificio, il quale se­gue i motivi sottostanti e si definisce in un timpano triangolare.

Nel cortile vi è, oltre al terrazzo con una piccola loggia di archi e colonne toscane, la scala «con belle porte marmoree ed architravi smussate in quarto di cerchio».
Sulle vicende del palazzo si sa che il marchese di Genzano lasciò in eredità l’edificio alla figlia che sposò il principe di Fondi. Essi, oltre ad abbellirlo con l’opera del Vanvitelli, fecero affrescare il salone del piano nobile da Fedele Fischetti.