Passeggiata a Posillipo

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Si chiama Posillipo perché tra l’azzurro del cielo e del mare, i profumi e i colori dei fiori, e quell’aria tersa che ti riconcilia con la vita, una passeggiata lì sembra allontanare i pensieri e le preoccupazioni: Pausilypon vuol dire appunto ‘riposo dagli affanni’, e non poteva esserci nome più azzeccato per la collina partenopea, da cui si gode una splendida vista sul Golfo. Ma Posillipo non è solo paesaggio – apprezzato già dagli antichi romani che in zona costruivano le loro ville – , perché il luogo è ricco di storia, di cui conserva ancora alcune testimonianze.

scorcio di posillipo dal mare

In primis il Parco archeologico ambientale del Pausilypon, a cui si accede dalla Grotta di Seiano, traforo di epoca romana lungo più di 700 metri; questo splendido parco va dalla Baia di Trentaremi alla Gaiola, e racchiude importanti vestigia di epoca romana: la villa del Pausilypon appunto, fatta erigere nel I sec. a.C. dal cavaliere Publio Vedio Pollione, e resti degli annessi Teatro e Odeion. In questo meraviglioso scenario, nelle sere d’estate, vengono rappresentati spettacoli musicali e teatrali, attraverso i quali l’antica villa rivive ancora una volta.

parco archeologico di posillipo

Altro edificio di punta dell’antichità posillipina è il celeberrimo Palazzo Donn’Anna, risalente al 1600 e oggi simbolo della collina di Posillipo: l’imponente struttura, voluta da Anna Carafa, moglie del vicerè Ramiro Nuñez de Guzmán, fu commissionata a Cosimo Fanzago, ed è rimasta incompiuta per la prematura morte di donna Anna. Fuso con le antiche grotte situate in loco, e praticamente appoggiato sul mare e sugli scogli, il palazzo ha un fascino unico, che gli è conferito dalla posizione e dal senso di incompiutezza che lo caratterizza; al suo interno sono state ambientate numerose storie e leggende, raccontate da Matilde Serao nel suo libro Leggende napoletane.

palazzo donn'anna

palazzo donn'anna - foto d'epoca palazzo donn'anna - foto d'epoca

Sulla sommità della collina di Posillipo è situato il Parco Virgiliano, bellissimo polmone verde che si affaccia su Bagnoli e sull’isola di Nisida; di grande suggestione è il Borgo di Marechiaro, antico borgo di pescatori dove si trova la celebre fenestella che ispirò Salvatore Di Giacomo: passeggiando tra le sue stradine, che oggi ospitano alcuni ristoranti, si ha la sensazione di trovarsi fuori dal mondo, o comunque in un ambiente quasi magico, dal quale si gode un panorama unico. La collina di Posillipo ospita anche diversi stabilimenti balneari, alcuni di antica tradizione, tra i quali spicca il Bagno Elena, che risale al 1840, e fu sede dei primi bagni di mare e di sole dei partenopei, in un’epoca in cui andare in spiaggia non era ancora di moda.

lido bagno elena

Posillipo: luogo di riposo dagli affanni del quotidiano, come già i Romani avevano capito. E la loro vita non era sicuramente frenetica come la nostra. Oggi si può dire che una passeggiata sulla collina di Posillipo sia davvero un momento speciale: Napoli in questo luogo risplende di colori, profumi, e suoni, quelli degli uccellini che cinguettano e delle onde del mare che si infrangono sugli scogli. Bellezze paesaggistiche e testimonianze di un glorioso passato: ecco il nostro Pausilypon.

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