Pint of science, birra e divulgazione scientifica in 7 pub di Napoli

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Birra alla mano e snack sul tavolo, un contesto informale come quello del bar o del pub, una chiacchierata in compagnia e la serata vola. I discorsi da bar possono essere vari, siamo abituati a sentire numerose persone sedute ai tavoli attorno al nostro parlare di sport, università, lavoro o degli ultimi gossip, ma il 14, il 15 e il 16 maggio questi luoghi diventeranno il “palco” perfetto per la divulgazione scientifica.

pint of science napoli

Nel 2012 due ricercatori londinesi dell’Imperial College di Londra pensarono di creare un evento, chiamato “Meet the researchers”, il cui scopo era avvicinare il mondo della ricerca scientifica e medica a coloro che aspettavano soluzioni per le patologie da cui erano afflitti. L’evento fu un successo. Se le persone vogliono entrare nei laboratori e conoscere i ricercatori, perché non portare questi all’esterno ad esporre i risultati del proprio lavoro? Così, ad un anno da questo primo esperimento, nasce “Pint of Science”. L’evento, giunto alla sua sesta edizione, è un format di divulgazione scientifica gestito non da professionisti della parola e lettori, ma da coloro che in prima persona svolgono le ricerche nei laboratori.

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Per tre serate (14-15-16 maggio) dei brillanti studiosi entrano nei pub di tutto il mondo pronti a fornire risposte alle domande più disparate, frantumando quel muro che spesso separa gli scienziati dal resto del mondo. I paesi coinvolti in tutto il mondo sono 20. In Italia aderiscono all’iniziativa (che coinvolge circa 700 ricercatori) ben 22 città. Diversi sono i temi trattati nell’arco delle tre serate e anche le scienze chiamate in causa. Dalle neuroscienze alla fisica, dalla chimica all’astronomia, dalla biologia alle scienze della terra, passando per zoologia e tecnologia. La regione Campania vede impegnati 43 esperti di vari settori in 3 diverse aree (Napoli, Pompei e Pozzuoli).

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All’interno dei 7 pub partenopei che aderiscono all’iniziativa si affronteranno le tematiche più disparate: dall’analisi degli stereotipi e delle violenze relative all’identità di genere con Elisabetta Riccardi (Università degli studi di Napoli Federico II), allo studio dell’avanzamento tecnologico nel campo delle reti telematiche in compagnia di Paolo Mastroserio (INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare); e ancora dal sequenziamento alle diagnosi delle malattie genetiche con Vincenzo Nigro (TIGEM, Telethon Institute of Genetics and Medicine) fino ad arrivare ad un’attenta analisi di quello che bisogna sapere sui vaccini insieme a Diana Boraschi (IPB-CNR, Istituto di Biochimica delle Proteine).

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Argomenti caldi che catturano l’attenzione di tutti gli ascoltatori, raccontati da ricercatori con una “pinta” tra le mani. L’evento, che annovera tra gli sponsor INFN, INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Istituto Pasteur, vede come coordinatrice nazionale Ilaria Zanardi dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) di Genova. Sul territorio di Napoli il supervisore e organizzatore è invece il giovanissimo Vincenzo Benessere, borsista post-doc dell’Università degli studi di Napoli Federico II. Per ulteriori informazioni sui locali che aderiscono all’iniziativa e gli argomenti trattati nelle varie serate si rimanda al sito ufficiale di Pint of Science.

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