Politica…mente

Commenta

Niente da fare, sembra che la politica non ci senta da quest’orecchio, e sotto elezioni diventa un tabù parlare di cemento selvaggio. In Campania “c’è un abusivismo edilizio ancora molto grave” sul quale “registriamo la scarsa collaborazione dei comuni che non svolgono i loro compiti in materia di demolizione”, affermano il procuratore generale di Napoli, Luigi Riello, e l’avvocato generale della Corte d’Appello, Antonio Gialanella. Il tema dell’abusivismo svettava alla presentazione dei dati sull’andamento della giustizia nel distretto napoletano.

L’atto d’accusa dei magistrati è anche una risposta al governatore Vincenzo De Luca, che aveva aperto ai condoni, di fronte all’enorme mole di case abusive in Campania, circa 70mila. Come dire: impossibile demolirle tutte, allora pensiamo a sanatorie, laddove non ci siano problemi di dissesto idrogeologico, vincoli paesaggistici o business del crimine organizzato. Ma “le sanatorie sono criminogene” ribadiscono Riello e Gialanella. Tutte le sanatorie, nessun esclusa. Invece, siccome il 4 marzo si vota, la politica diventa cieca, muta e sorda di fronte allo scempio del territorio. Se se ne parlasse, insieme ai manufatti, verrebbero demoliti tanti voti.

Tanti quanti sono i proprietari di immobili abusivi. E no, non è il caso insomma. Riello ricorda alcuni eventi dell’ultimo anno, e i potenziali legami con l’abusivismo. Il crollo della palazzina di Torre Annunziata, con 8 morti; gli incendi sul Vesuvio e sul Monte Faito; il terremoto di Ischia. Tante omissioni amministrative prima, tante lacrime – ma di coccodrillo – a dramma consumato. In Campania c’è un abusivismo edilizio “incoraggiato da una politica dissennata – ricorda il procuratore generale – che ha visto ben tre condoni edilizi negli ultimi decenni. Non credo si possa più parlare di abusivismo di necessità dove sono presenti 64,3 abitazioni abusive su ogni 100 abitazioni legali”. Infatti. Con questi numeri, tra poco i veri abusivi saranno quelli della minoranza che si ostina a rispettare le regole.

Tag:, , ,