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“Sarà l’anno del decollo per la sanità campana”, prometteva a febbraio il governatore Vincenzo De Luca. Ma la salute dei cittadini resta inchiodata all’ultimo posto, secondo il rapporto Istat sul benessere equo e sostenibile nelle province italiane. Nel 2016 la speranza di vita alla nascita, tornata a crescere dopo la flessione del 2015, in Italia si attesta a 82,8 anni. La Campania resta però la regione dove si vive meno a lungo: 81,1 anni. Certo, in 12 mesi l’età media è salita (era di 80,5). Ma rimane enorme il gap con le aree dove si vive più a lungo.

terra dei fuochi

La differenza tra nord e sud del paese è di un anno di vita. Uno scarto che trova la sua forbice massima nei 3,4 anni tra la provincia di Caserta e la città metropolitana di Napoli (80,7 anni), da un parte, e la città metropolitana di Firenze (84,1), dall’altra. A Salerno, Avellino e Benevento si campa di più (82,0), ma è una magra consolazione. E De Luca, intanto, assicura che “è in atto una rivoluzione” nella sanità campana. Tuttavia, la Campania (dati del 2014 nella fascia 20-64 anni) è la regione italiana con il maggior tasso di mortalità per tumori ogni 10.000 abitanti: 10,7. Subito dopo viene la Sardegna (10,2).

vincenzo de luca

A maggio, agli stati generali della sanità, il governatore annunciava trionfante che “siamo tra le prime regioni in Italia nell’organizzazione sanitaria”. Ma il dato non evita i picchi spaventosi di decessi per patologie oncologiche, nelle province di Napoli (11,4 per 10.000 abitanti) e Caserta (11,0). Il territorio, in parte, coincide con il perimetro della Terra dei fuochi. Quindi non ci meravigliamo, se le cifre delineano una vera emergenza, a confronto con la media nazionale (9,0 per 10.000). In materia, non è messa bene neanche Benevento (10,6). Vanno meglio Salerno e Avellino (9,3). C’è da ricordare anche che tra il 2010 e il 2014 la mortalità per tumori, in Campania, è scesa dall’11,9% al 10,7%. Passi avanti, senz’altro. Ma lo slogan di De Luca, in campagna elettorale, era “Mai più ultimi”. Adesso siamo sicuri: possiamo arrivare penultimi.

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