Politica…mente

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Nel 1992 la Corte Costituzionale chiarì che la solidarietà è un principio posto dalla Costituzione “tra i valori fondanti dell’ordinamento giuridico, tanto da essere solennemente riconosciuto e garantito (…) come base della convivenza sociale normativamente prefigurata dal Costituente”. E sempre la Consulta ribadì, nel 1999, che la convivenza sociale deve essere costruita sulla base del principio di “solidarietà”, perché la Costituzione “pone come fine ultimo dell’organizzazione sociale lo sviluppo di ogni singola persona umana”.

costituzione italiana

Parole al vento. Perché i due referendum sull’autonomia, celebrati il 22 ottobre in Lombardia e Veneto, minacciano di fare strame di questo pilastro dello Stato italiano. Dopo il plebiscito per il sì, le due regioni del nord a trazione forzaleghista si dichiarano pronte a chiedere indietro il residuo fiscale, in una serrata trattativa con il governo. Si vogliono cioè tenere la differenza tra le tasse pagate allo Stato centrale e la spesa pubblica ricevuta.

italia divisa

Un saldo positivo, che le aree più ricche del paese non vogliono più devolvere a quelle più povere. Come dire: il cuore della solidarietà sociale. E questo anche se i quesiti referendari, ammessi dalla riforma del titolo V della Carta, chiedevano genericamente “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia”. Non certo un federalismo fiscale impensabile nel quadro della “unità nazionale” prescritta dalla norma. Ma gli anni della crisi, in cui si è allargata la forbice tra le due Italie, hanno cancellato definitivamente dall’agenda nazionale la questione meridionale, e le ultime resistenze.

solidarietà

A tutto vantaggio di una paradossale questione settentrionale. Il gap accusato dal Mezzogiorno, e dalle sue classi dirigenti, impedisce perfino di rendersi conto della secessione virtuale, di cui i referendum lombardo-veneti sono solo una tappa. A parte alcune isolate sacche di ribellismo, nel sud si osserva un siderale ritardo nell’elaborare una risposta politica. Intanto il nord se ne va: per bene o male che sia, non siamo affatto preparati.

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