Campania felix, premiati i promotori il territorio

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«Viviamo nell’informazione, abbiamo tutte le notizie, ma non tutte le risposte. È su questo che dovremmo riflettere, e lavorare». È l’interessante spunto che Procolo Mirabella, caporedattore della TGR Rai, ha dato nel ritirare il Premio giornalistico internazionale “Campania Terra Felix” alla carriera, durante la cerimonia di premiazione, tenutasi sabato mattina a Palazzo Migliaresi, nell’incantevole cornice del Rione Terra di Pozzuoli. A ricevere il prestigioso riconoscimento per la lunga e importante attività giornalistica, anche Tony Capuozzo, Paolo Graldi, Pino Taormina, Gennaro Guida e Vito Scisci.

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Organizzato dall’associazione della Stampa campana “Giornalisti Flegrei”, e giunto alla seconda edizione, il Premio, aperto a giornalisti stranieri e italiani, professionisti, pubblicisti e praticanti, che promuovono il turismo, la cultura, l’ambiente, la storia, l’archeologia, i beni culturali, l’enogastronomia, il sociale, lo sport, la legalità, la scienza e il lavoro dei Campi Flegrei, attraverso servizi su testate regolarmente registrate, libri, e internet, è andato a Paola Mauro (video); Gennaro Del Giudice (carta stampata); Angela Fabozzi (ufficio stampa), Patrizia Capuano (carta stampata), Antonio Cangiano (foto), Marco Perillo (libro), Giuseppe Petrarca (libro), Umberto Milazzo (tv), Gildo De Stefano (carta stampata); infine ad Eleonora Iasevoli il “Campania Terra Felix – Web”.

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Grande attestazione di riconoscimento, dunque, per il libro “Phlegraios. L’ultimo segreto di San Paolo “di Marco Perillo (Rogiosi Editore). Una straordinaria avventura tra archeologia, storia e fede. Un mystery appassionante sugli albori del Cristianesimo in Italia, ambientato in un lembo di terra
incantato nei dintorni di Napoli. Procolo Costagliola, giovane archeologo dal passato tormentato, ritrova un reperto “scomodo”, avvolto da un enigma millenario; da quel momento iniziano studi,
ricerche e peripezie che metteranno a repentaglio la sua stessa vita. Chi vuole ostacolarlo? Chi lo insegue di nascosto? Chi tenta d’impedire la divulgazione del segreto al mondo intero?

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Nell’intento d’incentivare la cultura dell’informazione, il “Campania Terra Felix” è aperto anche agli studenti degli istituti dell’area flegrea; ad essere premiati quest’anno più di 300 ragazzi di diverse scuole di tutta l’area flegrea: Andrea Doria, Saverio Nitti, Paolo di Tarso di Bacoli, Amerigo Vespucci di Monte di Procida, I Circolo Didattico e Di Giacomo-Santa Chiara di Qualiano, 78 Cariteo Italico di Napoli, Giovanni Falcone di Pozzuoli, Padula, Palasciano, Russo, Giovanni Falcone, Il Cigno, Le Villette, Scuola Madre Russolillo, Rita Levi Montalcini di Quarto Flegreo.

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Giovane, ma già accreditato, il Premio Campania Felix promuove la cultura giornalistica e le attività di sensibilizzazione e informazione del pubblico in collaborazione con gli organi istituzionali; in quest’ottica ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, sezione Campania, i patrocini del Comune di Napoli, e delle sue Municipalità 9 e 10, dei Comuni di Bacoli, Capri, Giugliano, Ischia, Monte di Procida, Pozzuoli, Procida, Qualiano, Quarto Flegreo e Villaricca. Il valore morale e professionale dell’iniziativa sono valsi al Premio il patrocinio del Lions Club Napoli Host, nonché la candidatura all’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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«Nonostante questo meraviglioso “mestiere” sia sempre più bistrattato, noi andiamo avanti, per informare accuratamente i cittadini perché – ha affermato Claudio Ciotola, presidente dell’associazione promotrice dell’iniziativa – cittadini ben informati saranno sicuramente cittadini più consapevoli della realtà in cui vivono, dei propri doveri e dei propri diritti». Ed è proprio ai cittadini che a vario titolo si sono distinti sul territorio, che i “Giornalisti Flegrei”, tra cui Ennio Silvano Varchetta, Mario Anepeta, Martina Chiaiese, Antonio Grimaldi, Vincenzo Ciotola, Aldo Maione e Mario De Rosa, nonché il direttore del Roma, Antonio Sasso, hanno consegnato i premi speciali; a riceverlo Gerardo Botti, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione IRCCS “Fondazione G. Pascale”, per la Sanità; Nicola Ciccarelli, sostituto procuratore del Tribunale per i Minorenni di Napoli, per la categoria Giustizia; Maria Luisa Iavarone, presidente dell’associazione “Artur”, per l’Associazionismo; Luigi Cuomo, presidente dell’associazione Antiracket, categoria Legalità; per le Forze dell’Ordine, premiati: Maria Antonietta Ferrara vicequestore della Polizia di Stato; Ubaldo Del Monaco, comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli; luogotenente C.S. Antonio Galletta, luogotenente C.S. Carmine Napolitano, luogotenente Antonio Flore, maresciallo maggiore Antonio d’Oca, maresciallo maggiore Carmelo Susino, maresciallo maggiore Rocco di Marco, maresciallo maggiore Angelo Mazzagatti, maresciallo capo Antonio Spiridone, maresciallo capo Letterio Amedeo Bonaccorso, vicebrigadiere Pasquale di Vaio, appuntato scelto Q.S. Antonio Vitolo, appuntato scelto Nicola Basile, il vicecomandante della Polizia Municipale di Napoli, Bruno Capuano; per la Religione, Don Ciro Sarnataro, Vicario dei Padri Vocazionisti di Don Giustino Russolillo; per il Teatro, la compagnia “Gli artisti Innamorati”; per lo Spettacolo, l’attore Francesco Maccarinelli, bel tenebroso della fiction Rai “Il paradiso delle signore”; per la Musica il Maestro Gianfranco Caliendo; Canale 21, premio Televisione; Radio Ibiza, premio Radio; e, per l’Enogastronomia, lo Chef Luca Pipolo della Onlus “Monelli tra i fornelli”, «siamo ormai in pieno mood natalizio, lasciamo che nelle sportine della spesa facciano capolino i panettoni flegrei – ha suggerito Rosaria Morra, vicepresidente dell’associazione organizzatrice – scegliamo quelli che preparano i ragazzi di Nisida, a cui lo Chef Pipolo sta insegnando non solo l’arte della cucina, della sala e della pasticceria italiana, ma la passione che ci vuole per realizzare qualcosa di straordinario». A chiudere la cerimonia, la presentazione del Centro studi “Franco Mancusi”, cui è andato il plauso commosso della vedova Errica, e di tutta la gremita sala di Palazzo Migliaresi.