sabato, 21 Set, 2019 Espresso napoletano

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Premio La Ginestra a Roberto Vecchioni

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Roberto Vecchioni riceve il prestigioso premio La Ginestra. “Quando Giacomo Leopardi scrive ‘La Ginestra, contenta dei deserti’ è come se avesse chiuso il cerchio del dolore variandolo in latenza, in dimenticanza. La Ginestra è lì per emanare profumo e basta: così dovrebbero gli uomini. Solo Napoli poteva aprirgli gli occhi ad uno strano sorriso, solo Napoli nel morente sussulto lunare poteva ispirargli per la prima e ultima volta la parola ‘sole’”: con queste parole Roberto Vecchioni ha voluto commentare la notizia dell’assegnazione del prestigioso Premio nazionale letterario leopardiano “La Ginestra” a riconoscimento della sua opera e, in particolare, del suo ultimo album intitolato “L’Infinito” e pubblicato proprio a ridosso del duecentesimo anniversario de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi.

È uno dei premi letterari leopardiani più amati e attesi in Italia e in Europa. Sarà la monumentale e simbolica Villa delle Ginestre di Torre del Greco (NA) a ospitare, oggi, dalle 19.30, la tredicesima edizione del Premio “La Ginestra”. Il Premio La Ginestra celebra da sempre la figura di Giacomo Leopardi e i luoghi che in Campania sono stati amati dal grande poeta recanatese.

“Il Premio ‘La Ginestra’ va quest’anno a una personalità davvero speciale. Non si tratta di un critico o di un filosofo, che ha discusso o interpretato aspetti del mondo di Leopardi. – ha spiegato in una nota ufficiale il Comitato Scientifico del Premio, presieduto dal Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – La Giuria ha inteso celebrare questa volta un disco e un grande cantante-compositore, uno dei maggiori protagonisti della musica italiana di questi anni. Proprio nella ricorrenza del secondo centenario della composizione dell’Infinito, il testo forse più famoso di Leopardi, non poteva esserci una scelta più giusta e necessaria. La scelta del titolo ha un valore simbolico speciale. Segnala l’irradiazione della lirica leopardiana e delle situazioni che l’hanno resa memorabile nel tessuto dell’esperienza quotidiana e contemporanea. Vecchioni sviluppa con i mezzi del suo linguaggio di artista – parole e musica – temi cruciali di Leopardi e ne fa letteralmente canto”.

Nel corso della serata di premiazione – la cui conduzione è affidata alla giornalista Donatella Trotta, firma delle pagine culturali del quotidiano “Il Mattino” – interverranno, tra gli altri, il leopardista di fama internazionale Gilberto Lonardi (che ha ricevuto il Premio La Ginestra nel 2015 e che sarà protagonista di un intervento intitolato “Universalità ed eternità de ‘L’Infinito’ Leopardiano”), il Sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba, il Presidente del Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani Raffaele Ciavolino, il Presidente dell’Ente Ville Vesuviane Gianluca Del Mastro e il giornalista musicale e docente di Musicologia Michelangelo Iossa.
Si esibirà – nel corso dell’evento serale vesuviano – il trio guidato dal sassofonista Pino Ciccarelli (già al fianco di Loredana Bertè e Renato Zero, tra gli altri) con Vincenzo Di Girolamo alla chitarra e Massimo Capocotta alla fisarmonica per una riscoperta delle sonorità del bel progetto strumentale “Concerto Musicale Speranza” firmato dallo stesso Ciccarelli.
Saranno previsti interventi da parte di alcuni componenti del Comitato Scientifico del Premio: Gaetano Manfredi, Matteo Palumbo, Arturo De Vivo, Paola Villani, Fabiana Cacciapuoti.