martedì, 22 Ott, 2019 Espresso napoletano

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Premio letterario internazionale Voci Città di Roma a “La maledizione dell’acciaio”

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La maledizione dell’acciaio, libro edito da Rogiosi editore, scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi & Ross, con prefazione del magistrato Catello Maresca riceve il Premio letterario internazionale Voci Città di Roma. Il libro è dedicato a una delle pagine più belle, rivoluzionarie e dolorose della storia di Napoli: Bagnoli e l’Italsider. Quel quartiere straordinario che negli anni ’30 era meta ambita del turismo d’élite e che oggi, dopo tanti plastici mostrati e mai diventati esecutivi, è sovrastato dalla presenza ingombrante e sterminata dell’Italsider. Qualche ciminiera saltata verso la fine degli anni ’90 era parsa preludio di una rinascita concreta. Il mostro d’acciaio è ancora là. Portatore di morte e deturpatore di un panorama e di un quartiere, di cui si continua ad auspicare la meritata rinascita e la dovuta bonifica. 

LA MALEDIZIONE DELL’ACCIAIO

L’eterna lotta contro il male, contro il buio, contro l’arido è troppo spesso ad armi impari quando sei solo un pizzico di bene, una fioca lucina, un piccolo angolo di mare. Se il male, il buio e l’inferno vengono confinati all’interno di un enorme ecomostro d’acciaio e tu sei solo un piccolo uomo, la battaglia è già persa in partenza. Anche se resti inerme, però, non sopravvivi… il mostro ha troppa fame. Quindi vale la pena combattere. Così fa Massimo Mancini quando decide di affrontare l’Italsider, l’avvelenato mostro di acciaio di Bagnoli che gli ha portato via il padre. Lo fa con le armi dell’uomo comune, studiando per laurearsi ed entrare nella commissione di bonifica dell’Italsider. Ma è proprio entrando nelle viscere del mostro che Massimo scoprirà segreti, complotti che mai avrebbe potuto immaginare. E poi la maledizione che gli cambierà la vita: l’acciaio avvelenato che gli entrerà fino a dentro facendolo sentire mai così vivo ma irrimediabilmente morto. La maledizione che gli darà, forse, la forza per combattere finalmente ad armi pari contro il mostro di acciaio che intanto ha generato tanti altri mostri fatti di carne e ossa. In un susseguirsi di rivelazioni, colpi di scena, amicizie rovinate e amori mai finiti, e nella cornice di una straordinaria e maledetta Bagnoli, finalmente Massimo accenderà una luce accecante nel buio e sarà il mare che inonderà la terra arida, vincendo una battaglia di una guerra purtroppo ancora molto lunga, perché da qualche parte un altro mostro sta già oscurando ogni debole fonte di luce.

PREMIO VOCI CITTÀ DI ROMA – LA MOTIVAZIONE

Il romanzo, nato da un’idea del duo comico Gigi & Ross, è un modo originalissimo, venato di fantasy, di muovere lotta ai complotti, alle miserie che sconvolgono il nostro paese. L’autore prende di mira l’acciaieria dell’Italsider di Bagnoli per intraprendere un viaggio contro tanti altri mostri in carne e ossa, che coinvolgono il protagonista del testo fino alle viscere, avvelenandogli gli incontri, gli amori, le amicizie. Leggendo il testo ci si sente parte integrante del malessere di Oreste Ciccariello e, al tempo stesso, parte viva della sua volontà di non arrendersi. Il libro è diviso in due parti, che si integrano perfettamente tra loro.