mercoledì, 22 Gen, 2020 Espresso napoletano

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Premio Patrimonio Viventi all’associazione napoletana Officinae Efesti

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L’Associazione Culturale Officinae Efesti con il progetto “La Grande Bellezza” si aggiudica il premio Patrimoni Viventi, indetto dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e destinato ad associazioni, enti ed istituzioni di tutto il territorio nazionale. La cerimonia di premiazione si terrà giovedì 24 ottobre ore 18.00 a Ravello, nella cornice di Villa Rufolo, nell’ambito della quattordicesima edizione di “Ravello Lab – Colloqui Internazionali”.

“Siamo onorati di ricevere questo prestigioso riconoscimento e ringraziamo tutti i collaboratori e i compagni di viaggio che hanno scelto di scommettere ed investire con noi in un progetto visionario e coraggioso” commenta Agostino Riitano, fondatore di Officinae Efesti e project manager supervisor di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. “Operiamo da più di 15 anni, a Napoli e in tutto il territorio nazionale, sperimentando nuovi modelli di produzione culturale per dare risposte concrete e non convenzionali ai bisogni delle comunità con cui lavoriamo; nell’ultimo decennio il Sud è stato capace di dar vita ad interventi di valorizzazione innovativi e di grande spessore, individuando le potenzialità insite nelle alleanze pubblico-privato, in particolare nelle aree periferiche e fragili dei grandi centri urbani, generando rilevanti impatti mediante una virtuosa gestione degli esigui fondi pubblici”.

Napoli si conferma ancora una volta laboratorio di sperimentazione nei processi di innovazione culturale: oltre ai principali attrattori e all’eccellente lavoro di valorizzazione ad opera delle istituzioni culturali, emerge una fitta rete di organizzazioni del privato sociale partenopeo che, coniugando capacità innovative e manageriali, danno vita ad interventi di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

Il progetto “La Grande Bellezza”, svincolandosi dalle logiche promozionali e commerciali, assume il carattere etico di un nuovo modo di fare cultura e cittadinanza, elaborando il degrado e rifunzionalizzando il patrimonio, le identità e le singolarità locali che vengono tramutate in esperienze.

Attraverso laboratori, incontri ed esplorazione del patrimonio culturale il progetto ha coinvolto più di 600 bambini e giovani dell’ICS Aldo Moro di Casalnuovo di Napoli, l’ICS Don Milani Capasso di Acerra, la Scuola Media Caporale di Acerra, il Liceo Artistico Majorana di Pozzuoli, costruendo attorno all’intervento una grande comunità territoriale formata da famiglie, artigiani, enti locali e imprenditori. Il progetto ha trovato l’adesione di MappiNa _ Mappa Alternativa della Città e della Sartoria Cesare Attolini, azienda riconosciuta a livello internazionale, che ha realizzato i costumi indossati da Toni Servillo nel film “La Grande Bellezza”, da cui il nome del progetto.

L’interdisciplinarietà dell’intervento ha messo in connessione l’esplorazione e la mappatura del patrimonio culturale – Antica Bottega d’Arte di Giuseppe Tudisco Gigli di Nola, Scavi di Cuma, Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea di Napoli, Teatro Rostocco di Acerra, Complesso Archeologico di Baia, solo per citarne alcuni – con il digital mapping, la promozione e il marketing del turismo sostenibile, l’indagine sulle ritualità campane, la scoperta della sartoria d’eccellenza, la digitalizzazione degli archivi e l’antropologia teatrale.

PH CREDIT: Giuseppe Riccardi

 

 

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