martedì, 25 Giu, 2019 Espresso napoletano

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Napoli celebra Renato Balestra e il suo inconfondibile “blu” con una mostra

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Lo si può individuare, con occhio attento, tra le increspature del mare di Napoli o in quel quadrato di cielo che si vede da San Martino a una particolare ora del giorno. Il blu Balestra. Una specifica nuance di blu che, tra le infinite, è stata scelta dal couturier italiano come sua compagna nel corso di quella che più che una carriera nella moda si può definire un percorso artistico a tutto tondo. Ed è a Renato Balestra e a quel suo memorabile blu che è dedicata #celeBLUEation, una mostra antologica che a partire dal 30 maggio (e fino al 18 giugno) racconta tra le sale del Museo di San Martino la storia di un genio dello stile, dagli esordi alle più attuali innovazioni.

renato balestra

Il suo approccio al mondo della moda avvenne per puro caso: il giovane Renato era stato avviato agli studi di ingegneria civile quando, per una scommessa tra amici, realizzò un disegno che a sua insaputa fu spedito a Milano, aprendogli le porte dell’Alta Moda. Lavorò in alcune tra le più prestigiose sartorie italiane finché i suoi vestiti entrarono negli armadi delle dive dell’epoca, da Roma ad Hollywood. Era arrivato il momento di aprire il suo primo Atelier.
Attrici, regine, principesse e first ladies adoravano lo stile del “pittore” della moda, finché anche il teatro non reclamò la sua creatività: di Renato Balestra furono i costumi della Cenerentola di Rossini e del Cavaliere della Rosa di Strauss, nonché quelli del Lago dei Cigni, in scena dal 2 giugno 2019 a Belgrado.

renato balestra
ph. Chiara Arciprete

Quella di Renato Balestra è una storia di moda, ma soprattutto di eleganza, quella cosa per la quale “non basta che un abito sia bello, ma che sia l’abito giusto, per l’occasione e per la personalità che lo indossa, per cui dovremmo sempre fare un esame di coscienza, capire chi siamo, prima di scegliere un abito”. E se Napoli potesse avere un vestito? “Lo immagino fatto di tanti toni di blu, con qualche ricamo d’argento”. Un po’ come le divise (in un raffinato e sobrio blu gessato) che il maestro ha disegnato per il personale del Polo museale della Campania e che sono state presentate in occasione dell’inaugurazione della mostra, che si è tenuta lo scorso 30 maggio alla presenza dello stesso maestro e in collaborazione con il Campus Salute, presieduto dalla Prof.ssa Annamaria Colao.

renato balestra
ph: Ansa.it

Prodotta dalla Armando Fusco productions e accolta con entusiasmo da Anna Imponente, Soprintendente al Polo Museale Campano, e da Rita Pastorelli, Direttrice della Certosa e Museo di San Martino, #celeBLUEation ha portato a Napoli oltre 250 testimonianze tra abiti e bozzetti firmati Renato Balestra, capaci di instaurare un dialogo silenzioso e ma denso con le opere pittoriche della quadreria certosina e con l’intera città che si vede da lissù. E tra giovani paggetti incipriati e carrozze da favola, nobili illustri e personaggi dello spettacolo, la serata si è conclusa al tramonto nella certosa con un concerto dell’orchestra formata dai Professori del Teatro San Carlo di Napoli con le voci del soprano Maria Grazia Schiavo e del tenore Francesco Malapena, diretti dal M° Jacopo Sipari di Pescasseroli.