domenica, 15 Dic, 2019 Espresso napoletano

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Retake, i cittadini di Napoli riqualificano le zone degradate

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“Ho pensato che qualcuno doveva fare qualcosa. Poi ho pensato che anche io ero qualcuno”. Così nasce Retake Napoli, un movimento spontaneo di cittadini volontari, no-profit e apartitico, con l’obiettivo di riqualificare aree degradate, di diffondere il senso civico sul territorio e di contribuire a creare il senso di comunità tra i cittadini. Per essere un Retaker non è necessario essere in gruppo o partecipare ad un evento organizzato. Un Retaker è qualunque cittadino che ambisca a vivere in una città decorosa, in cui regni legalità e senso di comunità e che sia disposto attivamente a donare anche un singolo gesto per la valorizzazione dei beni comuni.

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Tra i pilastri di Retake c’è quello di favorire l’integrazione sociale in zone urbane periferiche o disagiate. Gli eventi Retake possono affiancare alle riqualificazioni momenti di aggregazione di ogni genere (come cene, scambi linguistici/culturali). Anche se non si ha la possibilità di partecipare ad un evento Retake, è sempre possibile raccogliere una carta sporca, strappare un erbaccia, sensibilizzare l’amico disattento, denunciare una scorrettezza. Generalmente le azioni di riqualifica di cui i volontari si occupano sono:

– “Clean up”: ovvero pulizie, quindi rimozione e differenziazione di rifiuti in aree degradate.
– Cura del verde: previa autorizzazione delle autorità competenti e direttive da parte di tecnici agronomi, vengono organizzati eventi di manutenzione delle aree verdi o aiuole, tramite potatura, falciatura del verde ed eventuale ripiantumazione.
– Cancellazione di graffiti e rimozione di affissioni abusive: tramite l’utilizzo di specifici solventi si occupano di cancellare scritte e tag (ben diverse dai “graffiti”) abusivi. Inoltre rimuoviamo adesivi e manifesti da bacheche informative, segnali stradali e beni pubblici di ogni tipo. Spesso può essere necessario ridipingere il bene degradato.
– Manutenzione o creazione di infrastrutture: Retake si occupa anche di manutenere ed aggiustare beni pubblici (panchine, fontanelle, ecc) sfruttando le competenze che i volontari di tutta Italia condividono fra loro. Previa autorizzazione, possono anche essere installati nuove infrastrutture come cestini, portacicche, cartelli informativi ecc.

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La filosofia di Retake è quella di agire nella legalità ed in collaborazione con le istituzioni. Retake Napoli si occupa anche di avanzare proposte per rendere più efficaci le aziende comunali o generare contratti di collaborazione con Comune, ASIA , aziende dei trasporti, ecc. Un esempio è il contratto fra Retake Napoli ed ASIA o la proposta per il regolamento dei beni comuni per il Comune di Napoli (snellimento dell’iter burocratico per potersi prendere cura del bene comune). Retake non ha assolutamente lo scopo di sostituirsi alle istituzioni, ma al contrario, di stimolarle in maniera concreta per raggiungere un obiettivo comune.

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Ogni cittadino volontario contribuisce portando con se quello che può, il movimento è dunque autofinanziato dai volontari. Tuttavia Retake può accettare donazioni in denaro o beni di ogni tipo da privati o aziende che vogliano fare la propria parte contribuendo al bene della città. Per produrre i gadget e comprare attrezzi molto costosi Retake è anche solito stipulare convenzioni con sponsor. Alla fine di ogni anno il bilancio di Retake verrà pubblicato sul sito (presto online) per dar conto di ogni spesa effettuata per il bene comune.