Riccardo Muti al Teatro San Carlo con “Così Fan Tutte”

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L’inaugurazione della Stagione d’opera e danza del Massimo napoletano vedrà l’atteso ritorno di Riccardo Muti al Teatro San Carlo. Domenica 25 novembre, alle ore 19.00 – con quattro successive repliche, fino al 2 dicembre – si leverà il sipario su “Così fan tutte”, dramma giocoso di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte. 

Il nuovo allestimento del Teatro di San Carlo con la regia di Chiara Muti è coprodotto con la Wiener Staatsoper, che ospiterà la produzione nel 2020. Le scene sono di Leila Fteita , mentre Alessandro Lai firma i costumi. Riccardo Muti al Teatro San Carlo dirigerà l’Orchestra e il Coro del San Carlo, accompagnati da un cast d’eccezione: Fiordiligi avrà la voce di Maria Bengtsson, Dorabella quella di Paola Gardina. Alessio Arduini sarà Guglielmo, mentre Pavel Kolgatin Ferrando. Despina sarà interpretata da Emmanuelle de Negri, Don Alfonso da Marco Filippo Romano.

Riccardo Muti al Teatro San Carlo

“Così fan tutte” è un gioco d’amore, articolato in un geometrico intreccio che coinvolge i quattro protagonisti. L’amore al femminile contrasta con la visione al maschile, in un vortice che travolge le due coppie. Afferma Chiara Muti: “In quest’opera, l’illusione è più reale della realtà stessa e la scena immaginata è come una Lanterna Magica, fatta di specchi che riflettono ciò che siamo nell’immaginario di chi ci sta intorno… È uno spazio della mente nel quale Aria e Acqua si riflettono in segno di eterno movimento: metafora dei nostri umori, incostanti come gli elementi che ci governano”. Continua la regista: “Le dodici figure che in scena interagiscono con i protagonisti sono lo specchio delle emozioni passate e future… Spettatori e attori al tempo stesso, fantasmi accondiscendenti degli Amanti che Furono e che saranno. Così Fan Tutte è un’opera metafisica! Una riflessione profonda sull’essenza del nostro essere: noi siamo attraverso lo sguardo degli altri”.

E’ un ritorno molto atteso, quello di Riccardo Muti al Teatro San Carlo: il direttore d’orchestra torna a Napoli dopo ben trentaquattro anni, ovvero dal lontano dicembre 1984 quando il Maestro diresse il Macbeth di Verdi per la regia di Sandro Sequi, le scene e i costumi di Giacomo Manzù. Il maestro in questi giorni di prove si è recato in visita al Penitenziario Minorile di Nisida e incontrare i ragazzi con i quali ha avviato un importante dialogo.

Ulteriori informazioni: Riccardo Muti al Teatro San Carlo

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