Riflettori puntati su Lab081: ’E Guarattelle il loro primo album

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Alzate il sipario, entrano in scena loro, ’E Guarattelle, band napoletana, nel cuore e nella testa. Un mix esplosivo di tradizione e attualità coniugato all’insegna dell’incontro tra passato e futuro, detto speranza. Speranza tutta partenopea, quella che fa sognare tempi migliori, ma che non molla mai, combattiva e determinata, pronta a rivendicare la propria identità. Un percorso piuttosto delineato, chiaro e del tutto intenzionale da cui nasce prima l’idea di condividere un cammino comune, come la passione liceale della musica, poi l’esordio e la progettualità.

Alfonso La Verghetta – Italy Sound Lab – crede nel futuro di questi ragazzi, nella loro propositiva creatività e produce questo primo album. Nove tracce per nove racconti, protagonisti 9 personaggi, apparentemente disuguali ma accomunati dalla stessa voglia di capovolgere il proprio destino e di combattere le sue avversità. Un disco poliedrico fatto di tanta roba anche se costantemente sospeso tra la sussurrata melodia partenopea e un’indefinita voglia di teatro-canzone, tanta ironia e influenze sparse.

Decisamente belle le commistioni strumentali tra il mandolino e il sintetizzatore sorprese qua e là dall’accattivante sax di Saverio Giugliano e promettente l’uso della lingua italiana miscelato bene al dialetto ma che rischia però di restare imprigionato nel suo impuro uso contemporaneo. La band intanto dissemina ospitate e riconoscimenti con ben tre dei brani presenti nell’album, già prima della sua uscita; parliamo di Sciore ‘e tufo,(premiato nella sezione Suoni nella rassegna Squarciare i silenzi 2015) e Troppi Caffè, seguito da È accussì  promosso da Radio Marte.

I Lab081 segnano così il loro esordio discografico optando per una matrice dichiarata, quasi fiera, anche nella scelta del proprio nome contrassegnato da un prefisso telefonico, 081 appunto. “I nostri progetti sono dettati – racconta il portavoce della band, Vincenzo Lengo – dalla voglia di raccontare questa città e la sua infinita voglia di lottare e cambiare rotta, di reagire e muovere i fili di un destino spesso non facile. Il titolo dell’album si rifà, come si sa, al nostro Pulcinella, da sempre rappresentato come icona di incosciente ma scaltro scansafatiche, bastonato da tutti ma che in questo caso capovolge se stesso, passando da burattino a burattinaio; così i 9 personaggi dei brani dell’album senza mai apparire vinti dal fato si ribellano ad esso e mutano la rotta, appunto. 

I nostri spettacoli, quelli che abbiamo in programma per la promozione del disco, spazieranno dal concerto allo spettacolo teatrale, la nostra musica si presta a diversi piani di esibizione poiché vogliamo farci interpreti di quella sconfinata storia artistica partenopea, di cui ci sentiamo inevitabilmente figli”. Dinnanzi a un folto pubblico a Napoli in P.zza Bellini, presso lo Spazio Nea, i Lab081 hanno battuto il loro gong d’inizio della loro carriera discografica e musicale; lunga vita ad essa e in bocca al lupo alla band.

I Lab081: sono Vincenzo Lengo – voce, Sebastiano Spina – mandolino, Giovanni Carbone – piano e tastiere, Stefano Stornaiuolo – basso, Marco Roberto Trupiano – percussioni e Ernesto D’Arienzo – batteria. La partecipazione al sax è di Saverio Giugliano

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