“Rifrazioni dalla Memoria”, una collettiva nella storica ex tipografia di Palazzo Marigliano

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Nel secolo scorso, Napoli è stata un importante punto di riferimento per l’arte della stampa e della tipografia. Migliaia di libri e volumi di pregio sono stati stampati nella nostra città che per anni ha portato la nomea del regno della tipografia ad arte, non solo in Italia ma anche in Europa. Uno dei luoghi più importanti per questa attività si trova nel cuore del centro storico, a Palazzo Marigliano. Qui nel 1948 Angelo Rossi fondò “L’Arte tipografica” che occupava uno spazio enorme cui si accede dal cortile del palazzo.

finestra sul cortile di palazzo marigliano

Angelo Rossi sin dalla sua giovane età frequentò la storica Tipografia Pontificia degli Artigianelli: qui divenne un notevole esperto nell’arte del libro, che poi trasferì nell’azienda napoletana che divenne il fulcro della stampa e della tipografia in città. Benedetto Croce vi fece stampare, tra gli altri, I Taccuini di lavoro editi esclusivamente per la famiglia; e ancora Fausto Nicolini, Gino Doria e l’opera editoriale di Pablo Neruda, Los Versos del Capitan, curata da Paolo Ricci, stampata per la prima volta nelle officine dell’Arte Tipografica nel luglio del 1952 in soli 44 esemplari fuori commercio, ognuno con il nome di un sottoscrittore.

foto in esposizione

Un’altra delle iniziative di Angelo Rossi fu la creazione della casa editrice “Arte Tipografica” che iniziò le sue pubblicazioni con La Cronaca figurata del ‘400 di Riccardo Filangieri e ancora Santa Chiara e San Gregorio Armeno di Roberto Pane. Nel 1961 la tipografia riprende la pubblicazione di Napoli Nobilissima fondata nel 1892 da Benedetto Croce, Riccardo Carafa, Salvatore di Giacomo. Per quanto l’azienda possedesse macchinari all’avanguardia, per tutta la sua attività ha conservato negli anni uno stile artigianale attento alla scelta della carta e all’eleganza del volume, mantenendo in funzione antichi macchinari utilizzati per le edizioni di maggiore pregio e valore culturale, in linea con alte committenze del Senato della Repubblica, Archivio di Stato, Biblioteca Nazionale.

L’attività è passata poi ad Angelo e Ruggero, figli di Angelo senior che hanno proseguito fino al giugno 2014. Per difficoltà connesse al particolare momento economico del Paese, ha poi cessato l’attività nel 2015. Per mesi Angelo Rossi junior ha provato a sensibilizzare le autorità e la società civile attraverso petizioni e mostre gratuite: sua intenzione era quella di donare gli antichissimi macchinari, che coprono un arco temporale che va dai primi del ‘900 sino agli anni ‘90, alla città di Napoli, e creare il Museo della Tipografia.

Dopo oltre settant’anni di gloriosa attività, tutto il materiale è infine finito all’asta. Quel che resta è uno spazio enorme, sventrato, che ancora porta i segni di anni dell’illustre attività: fogli per la stampa, manuali, blocchi di carta. Qui Maria D’Anna, artista e abitante di Palazzo Marigliano, ha ideato la collettiva “Rifrazioni dalla memoria”. «Avevo da qualche anno quest’idea che nel passaggio da analogico a digitale la nostra memoria si sta modificando: ovvero il sistema di memoria che codifica le informazioni si sta trasformando in un sistema di produzione propria della realtà. Non lo dico io, lo dicono i filosofi, gli studiosi.

Per cui, quando mi hanno detto che l’associazione Typo stava organizzando una mostra nell’ex tipografia storica, ho pensato di fare una collettiva di opere quasi tutte ad hoc per questa mostra in un luogo così storico». Alla collettiva partecipano, oltre alla stessa D’Anna, artisti napoletani e non quali Evita Andujar, Francesco Cabras, Luca Cecioni, Claudia D’Anna, Gianni Frattacaso, Costabile Guariglia, Federica Limongelli, Vanessa Lodigliani, Pamela Napoletano. La mostra, composta di istallazioni video, foto, disegni, è un’occasione per visitare un posto così incredibile e così incredibilmente abbandonato e presenta inoltre la possibilità di riflettere sull’epoca che stiamo attraversando. Non poteva esserci luogo migliore per tale riflessione.

Info: 
14 dicembre 2017 – 8 gennaio 2018
organizzata da Associazione Typo in collaborazione con C23 HOME GALLERY e Associazione Aequamente (Lucca), Patrocinio del Comune di Napoli – organizzazione Anna Caruso
Visite su appuntamento dalle 10-17 numero 3937646539

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