sabato, 21 Set, 2019 Espresso napoletano

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San Domenico Maggiore, c’è un modo nuovo per visitarla

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La chiesa di San Domenico Maggiore, cuore del centro storico di Napoli, raccontata ai turisti e ai napoletani in maniera inedita, con una visita guidata gratuita offerta da una storica dell’arte dell’associazione culturale “locus iste – Luoghi e memoria”, arricchita da musica, video, immagini, tutti strumenti messi a punto dagli studenti di Comunicazione e Grafica dell’Itis Casanova, coinvolti in un progetto di alternanza Scuola-Lavoro nell’area dell’insula domenicana.

Napoli Chiesa_di_San_DomenicoL’appuntamento è per domani, sabato 20 febbraio, alle ore 10,15, per una passeggiata di circa 90 minuti tra i segreti e la storia del complesso conventuale di San Domenico Maggiore, in piazza San Domenico. Per partecipare alla visita, gratuita per i soci dell’associazione (associarsi è gratuito) è necessario prenotarsi, contattando la segreteria al numero 3472374210, o inviando una mail all’indirizzo locusisteinfo@gmail.com.

san domenico internoI partecipanti alla passeggiata saranno accompagnati a fare un tuffo nella storia dei domenicani a Napoli, storia che affonda le radici nel periodo più florido del Medioevo napoletano, quando i frati riuscirono a creare, nel centro nevralgico della città, un’insula dove si respirava fede innanzitutto, ma anche cultura, arte, filosofia.

san domenico navataAll’interno del complesso conventuale dei domenicani sorse infatti quella che divenne la Facoltà universitaria di Teologia più famosa del Regno, nella quale insegnò anche San Tommaso d’Aquino, che proprio lì aveva studiato da ragazzino, decidendo poi di vestire il saio domenicano. In un cappellone della navata destra della chiesa è collocato il Crocifisso che secondo la tradizione parlò al santo, e sono tante le testimonianze eccezionali della storia artistica locale conservate tra le sue mura, manufatti che vanno principalmente dal Quattrocento al Settecento.

san tommasoEra stato concepito per la chiesa di San Domenico lo straordinario dipinto del Caravaggio, oggi conservato al Museo di Capodimonte, raffigurante la “Flagellazione di Cristo”, e tantissimi sono i personaggi che in qualche modo hanno fatto parte della storia di questo complesso conventuale, personaggi del cui passaggio resta una qualche testimonianza, in una statua, un dipinto, una lastra sepolcrale.

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Diciannove studenti dell’Itis Casanova si sono messi al lavoro con gli storici dell’arte di “locus iste”, e hanno messo a punto un nuovo esperimento di storytelling dei luoghi, per rivoluzionare la classica visita guidata e coinvolgere il visitatore in un’esperienza completamente nuova. I ragazzi hanno creato un blog, hanno effettuato ricerche per ricostruire la vita dei personaggi che hanno fatto la storia del complesso di San Domenico Maggiore, hanno creato arrangiamenti musicali per l’occasione, e sono pronti a raccontare il luogo alla loro maniera, dopo le spiegazioni della storica dell’arte, per consentirne ai visitatori una conoscenza e una fruizione a 360 gradi.