venerdì, 22 Nov, 2019 Espresso napoletano

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San Valentino tempo di Baci…Un po’ di storia

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Per San Valentino, da decenni, gli innamorati si scambiano Baci Perugina, immancabile e goloso simbolo di amore. Forse non tutti però conoscono la storia di questi cioccolatini che da quasi un secolo in Italia non hanno rivali, con il loro straordinario gusto di cioccolato fondente mescolato alla granella di nocciola.

baci-peruginaCi pensavo qualche giorno fa, seguendo la fiction di Rai 1 “Luisa Spagnoli”, che noi tutti conosciamo come nome di una casa di moda, mentre la donna, prima di dedicarsi alle creazioni sartoriali, lavorava il cioccolato. Ed è stata proprio lei a creare a Perugia la Perugina, e ad inventare i Baci.

luisa ranieriDa grande fan di questi cioccolatini, mi è venuto il desiderio di approfondire questa storia, di capire da dove arrivano e come sono nati. La loro data di nascita può essere fissata al 1922, ed è casuale, perché i nuovi cioccolatini vengono fuori per caso, mentre Luisa Spagnoli, cercando di evitare gli sprechi e contenere i costi, mescola il cioccolato alla granella di nocciola, residuo di altre lavorazioni.

granella-di-nocciole

Il sapore è ottimo, e sul cioccolatino nato per caso viene posizionata una nocciola intera, poi ricoperta con l’inconfondibile cioccolato: ha inizio una storia che dura ancora oggi, e che non conosce battute d’arresto. Il primo nome dei cioccolatini è “cazzotti”, e prende spunto dalla forma simile alla nocca di una mano, ma non convince Giovanni Buitoni, socio della Spagnoli, che per primo pensa ad un nome più romantico, Baci.

Baci con biglietto

Intanto l’art director della Perugina, il futurista Federico Seneca, pensa al contorno, e concepisce l’incarto argentato con le scritte blu, il bigliettino da mettere all’interno con una frase d’amore, e la scatola sempre blu con l’immagine dei due amanti che si baciano, ispirata al dipinto di Hayez “Il Bacio”. E’ il 1924 e sul mercato compaiono i primi veri Baci Perugina.

Baci perugina scatola

Il successo è da subito enorme, tanto che nel 1939 la Perugina arriva ad aprire un negozio sulla Fifth Avenue di New York. E poi arriva l’idea delle feste, del Bacio come dolce regalo: nel 1959 proprio con i cioccolatini Perugina si lancia l’idea in Italia della Festa della mamma, e dal 1961 i Baci divengono il pensiero irrinunciabile per San Valentino, con la creazione di linee apposite di scatole e confezioni regalo, che nel tempo si sono arricchite con pelouches, portachiavi e tanto altro. Dal 1968 arrivano sull’incarto argentato le stelline blu, ormai irrinunciabili, e nel 1981 c’è un’invenzione rivoluzionaria, quella del tubo, che si affianca alla scatola classica. I tubi di Baci sono originali ed economici, e conquistano da subito soprattutto il pubblico giovanile.

tubo baci

Oggi il Bacio Perugina esiste anche in altre varianti: al latte, bianco, e fondentissimo. Personalmente continuo a preferire quello classico, cioccolato fondente e nocciola, con l’incarto color argento. E non è solo preferenza di gusto, ma il legame con qualcosa che ha fatto e fa parte un po’ della storia quotidiana di tutti noi.