venerdì, 21 Giu, 2019 Espresso napoletano

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Si parla di Goya nell’Aperitivo d’arte della bottega Ab ovo

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Venerdì 29 gennaio, alle ore 19, primo appuntamento del 2016 per gli “Aperitivi d’arte” presso “Ab ovo”, Bottega d’Arte e Bellezza, a Napoli in via Vincenzo Bellini 17, a pochi metri dal teatro Bellini. Anticipando il prossimo film del progetto “La grande Arte al Cinema”, nelle sale il 2 e 3 febbraio, “Goya visioni di carne e di sangue”, l’artista Gianfranco Troccoli, proprietario della bottega, proporrà un’esplorazione del contesto artistico coevo al grande pittore spagnolo, vissuto tra il 1746 e il 1828.

circoncisione Goya

Confrontando la sua produzione con quella di altri pittori dell’epoca, il curatore dell’incontro presenterà al pubblico gli indizi della sua modernità, che lo hanno reso grande e solitario a cavallo tra i due secoli, alle soglie dell’età contemporanea. Francisco Goya è infatti considerato uno dei precursori dell’arte contemporanea, in grado di manifestare la sua grandezza sia come ritrattista (ritraendo sulla tela personaggi dei più alti ranghi della società spagnola dell’epoca), sia come commentatore della vita del popolo.

Mosca cieca

Ma la portata rivoluzionaria della sua arte si coglie soprattutto nella produzione più tarda, dai “Capricci” (grandi incisioni che rappresentano una satira della miseria umana, e la ribellione del pittore contro ogni forma di superstizione e di oppressione) alle cosiddette “Pitture nere”, immagini angoscianti e visionarie che ricoprono le pareti della “Quinta del sordo”, la casa di campagna dove Goya, caduto in disgrazia a corte e ormai ultrasettantenne, si ritirò per un periodo.

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Gli “Aperitivi d’arte” sono incontri mensili organizzati dalla bottega Ab ovo, e curati dal pittore Gianfranco Troccoli, che mentre gli ospiti si intrattengono con un aperitivo presenta attraverso voce e immagini un tema legato al mondo dell’arte, l’analisi di un quadro, o dell’intera produzione di un pittore, o di un meccanismo collegato alla produzione artistica, come ad esempio quello che regolava la vita delle botteghe d’arte rinascimentali. Ed è proprio a questo modello di bottega nella quale artisti giovani e giovanissimi imparavano la loro arte, osservando il lavoro dei maestri e partecipando direttamente alla realizzazione delle opere, istituzione assai diffusa nell’Italia rinascimentale, che si ispira il progetto di Ab ovo.

Ab ovo

Nata da un’idea di Gianfranco Troccoli, manager che ha lasciato il lavoro in azienda per dedicarsi alla passione per la pittura e per ogni forma d’arte, e della moglie Cherubina Habetswallner, anche lei manager, artigiana e creativa, la Bottega d’Arte e Bellezza è uno spazio aperto a tutti coloro che vogliano lavorare in serenità, affittando spazi dove dipingere o scolpire per un giorno, una settimana, un mese o più.

Ab ovo 2

E’ inoltre sala per eventi, mostre, presentazioni di libri, e soprattutto con gli Aperitivi d’arte diviene presenza attiva e costante nella vita culturale cittadina. In bottega si svolgono anche corsi e workshop legati a varie forme artistiche, e come nelle antiche botteghe dunque, si impara, si sperimenta e si crea.