giovedì, 19 Set, 2019 Espresso napoletano

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Solidità finanziaria e spinta solidale: la BCC è con Napoli

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Chissà perché oggigiorno, chi si sente “grande”, in qualche modo sente anche l’obbligo di dover chiudere con il passato, con la tradizione e la propria storia. Come se spiccare il volo e librarsi in alto dovesse significare scrutare tutto da lontano, dall’alto verso il basso, con dimentico distacco… trascurando che mano a mano, salendo, è il disgregarsi a farla da padrone: procedendo s’incontrano sempre meno volti amici, anche solo altri visi, perfino l’aria viene meno, così la dimensione umana e quella delle cose; lì, nell’etereo infinito, non c’è ieri e domani, né destra e sinistra, alto o basso. Il nulla ha la meglio su tutto, inghiotte come vittima sacrificale qualsiasi cosa.

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Quel che davvero è grande, lo è anche e soprattutto “per addizione”, in comunione con ciò che lo circonda: come secolare albero ha tronco possente, che resiste al tempo e al fortunale; ha rami flessuosi che svettano in alto a bagnarsi di sole e d’azzurro; ha radici salde, che affondano vigorose nell’humus del passato nutrendosene, e ricambiando il prezioso dono restituendo solidità al territorio, che così custodito non ha da temere il collasso. Favorito dalla sorte è la regione che può dirsi protetta da questi amorevoli giganti.

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Napoli, terra flagellata e difesa al contempo, ieri, 30 maggio, in una giornata piuttosto assolata ha potuto bagnarsi nella soffice ombra di uno dei suoi paladini più eccellenti; in quella macchia di dolce frescura ha potuto inebriarsi del profumo dei fiori sbocciati dall’ennesima mirabile iniziativa promossa dalla Banca di Credito Cooperativo di Napoli per il nostro territorio.
Amedeo Manzo, presidente della BCC, alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha consegnato al direttore del Santobono, Annamaria Minicucci, il frutto di una splendida iniziativa: una donazione di 50mila euro per l’ospedale pediatrico Santobono-Pausillipon – e una targa commemorativa della stessa – raggranellata grazie ad un’azione efficace ed efficiente, operata in sinergia con i più eminenti esponenti della vita civile cittadina.

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Era il 7 maggio, e in occasione dell’Assemblea annuale per l’approvazione del bilancio della BCC emergeva inequivocabilmente la virtuosità della governance della Banca, la cui solidità finanziaria veniva delineata dalla totalità di valori positivi rilevati da ciascuno degli indicatori presi in considerazione. Al contempo affiorava, congiuntamente a tale eccellenza, la spinta solidale altrettanto energica dell’Istituto, che concretamente supporta il territorio con solide iniziative, di cui l’ultima stava per aver luogo di lì a poche ore.

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Con la partecipazione a titolo gratuito degli artisti più amati di tutti i tempi in città – Lino D’Angelo, Gigi Finizio, Valentina Stella e Peppino di Capri – al termine dell’annuale Assemblea, si sarebbe svolto, nei locali dell’Auditorium Mediterraneo del Parco Congressi Mostra d’Oltremare, un Concerto di beneficenza a favore della Fondazione Santobono Pausilipon Onlus, mirato all’acquisto di un macchinario indispensabile per la riabilitazione dei piccoli pazienti sottoposti a interventi di chirurgia ortopedica agli arti inferiori, restituendogli così la possibilità di camminare.

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“Una banca con Napoli nel Cuore” il titolo dell’iniziativa e l’esatta descrizione dell’Istituto, come affermato anche dal cardinale Crescenzio Sepe in occasione dell’importante manifestazione, che ha registrato il sold out contando sull’affezionata partecipazione di centinaia d’illustri invitati, tra cui il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Giandomenico Lepore già sostituto procuratore della repubblica di Napoli, Pasquale Sommese, Maurizio ed Ada Maddaloni, Ugo Cilento, Mimmo Minniti di Harmont & Blaine e tanti altri. “Fin dagli albori – ha detto il cardinale Sepe – il Presidente Amedeo Manzo e tutti gli operatori della Banca si sono mostrati particolarmente vicini alle problematiche della città, soprattutto dei giovani figli di Napoli; pertanto una cosa è certa: chi fa del bene è sicuramente destinato a ricevere solo bene” ha ricordato nel proprio intervento Sua Eminenza, ribadendo come la Banca di Credito Cooperativo di Napoli si sia sempre schierata dalla parte della società e dei suoi strati più deboli, quasi a dispetto di una natura che l’immaginario collettivo vorrebbe invece, vampirizzare il territorio, nutrendosi di una linfa vitale sottratta ad una già troppo munta collettività.

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Cardinals Crescenzio Sepe and Camillo Ruini during a celebration over the feast of the Immaculate Conception, presided by Pope Benedict XVI in Rome, on December 08th, 2005. (Photo by Livio ANTICOLI/Gamma-Rapho via Getty Images)

Non è questa, però, la strada scelta dal lungimirante Amedeo Manzo, che con il proprio operato ha saputo catalizzare grande fiducia che, trasmessa sul progetto, sta facendo rinascere la speranza, rimanendo vicino al territorio e costituendo un rapporto stretto con i cittadini, a dimostrazione del fatto che è possibile lavorare in evidente “controtendenza” rispetto agli altri istituti, ovvero spezzando quel circolo vizioso che vuole la raccolta di sostanze al Sud con immancabile investimento, esclusivo, al Nord. Il presidente Manzo, ha infatti, scelto un percorso inverso per il denaro affidatogli, impiegato per sostenere la città e la sua economia. Fiero di una vittoria che conferma il ruolo anticiclico del movimento del credito cooperativo, in assoluta difformità con quanto sta avvenendo nel sistema creditizio italiano ed europeo, ha dichiarato in occasione dell’Asemblea Ordinaria dei Soci della BCC: “I risultati che sottoponiamo ai soci sono notevoli e in controtendenza rispetto a quelli del sistema bancario italiano.

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Dati che ci confermano che a Napoli si possono ottenere performance importanti se si lavora a stretto contatto con il territorio per sostenere la crescita del tessuto imprenditoriale grande e piccolo e per le famiglie. La nostra soddisfazione è proprio quella di essere riusciti a fare tanto per rilanciare la nostra città – ha continuato – ma ancora molto possiamo fare con il contributo dei napoletani. Il nostro obiettivo è, infatti, sia quello di rilanciare l’economia investendo a Napoli quanto raccolto in città, sia di sostenere iniziative di solidarietà per i soggetti più deboli con i progetti per Scampia – ha raccontato non senza soddisfazione il presidente – le borse di studio per gli studenti disagiati, la promozione dello sport, l’aiuto alle strutture sanitarie in difficoltà”.

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Guardandoci indietro, la presenza sul territorio della BCC di Amedeo Manzo ha lasciato innumerevoli piccole briciole sul proprio cammino: solo per citarne alcune ricordiamo il piano “Buonaimpresa” a sostegno alle giovani start up, per riportare a Napoli studenti in formazione all’estero; il “Progetto Scampia” con i ragazzi di Gianni Maddaloni; la donazione d’incubatrici al reparto di Terapia intensiva neonatale del II Policlinico di Napoli; l’impegno a favore della Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori) per le sue iniziative sulla Campania, o per i poveri della Comunità di Sant’Egidio. Quella del macchinario per i piccoli pazienti ortopedici, infatti, non è stata che l’ultima delle tante operazioni concrete della BCC per la città, l’ennesimo piccolo passo per un istituto, divenuto istituzione, che dal basso vuole ripartire, per un volo che porti sempre più in alto, ma che va intrapreso con forza, senza lasciare nessuno indietro, dispiegando al vento le ali, tutti insieme.

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