“Ti chiamo tra un minuto” di Leandro Del Gaudio, Napoli tra intreccio e indagine

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Napoli, una Napoli che cambia ma che per certi versi sembra restare uguale, dagli anni Ottanta a oggi, è il palcoscenico sul quale recitano i personaggi creati dalla penna di Leandro Del Gaudio, cronista di giudiziaria e scrittore, nel suo ultimo romanzo Ti chiamo tra un minuto, pubblicato nella collana RossoeNero di Rogiosi editore. Eccoli: Sergio ‘il capocronista’, Adriano ‘gdc’ (che sta per ‘giornalista del cazzo’), Alessandro ‘lo stagista’ o ‘il blogger’, Ugo ‘l’assessore’, Giorgio ‘Pollicino’ (così chiamato perché come il protagonista della celebre fiaba lascia tracce ovunque quando si muove per un’indagine, per non rischiare di perderne il filo), Massimo ‘il giornalaio’, e Mia, detta ‘Kryptonite’, che compare principalmente come ossessione di Adriano.

ti chiamo tra un minuto

Ognuno di loro ha un soprannome, legato al mestiere che esercita, o al ruolo che svolge; tutti risultano protagonisti della narrazione, che alterna prima e terza persona, racconti di un narratore esterno e ricordi e riflessioni dei singoli personaggi. La trama unisce l’inchiesta Calciopoli, lo scudetto perso alle ultime giornate di campionato dal grande Napoli di Maradona nel 1988, quando a trionfare in maniera inaspettata – e sospetta – fu il Diavolo rossonero, il suicidio di un influente uomo politico cittadino, l’omicidio di un ex boss della camorra, uno che aveva ‘cantato’: storie vere indagate dallo scrittore-giornalista Del Gaudio in maniera attenta e puntigliosa, che sono diventate sfondo per una narrazione di fantasia, dove personaggi ed eventi sono creati ad arte ma raccontano alla loro maniera intrighi e misteri di una città.

ti chiamo tra un minuto

A indagare su questi, ognuno seguendo il suo metodo e la sua predisposizione, Adriano, cronista di giudiziaria, Sergio, il suo capo, e Alessandro, giovane aspirante blogger, che nelle sue indagini dipana una matassa particolarmente intricata che lo porta a trovare risposte inattese su un passato complicato. In una narrazione fresca e scorrevole ogni personaggio parla il suo peculiare linguaggio, si racconta ai lettori e in un certo senso per farlo si guarda allo specchio, si ritrova per se stesso – e per chi ne legge le vicende – protagonista di un flusso di avvenimenti che si susseguono, ma anche soggetto di eventi che gli si affacciano alla mente.

ti chiamo tra un minuto

Ti chiamo tra un minuto. Frase che si pronuncia infinite volte nella frenesia di un quotidiano troppo di corsa, dove non si ha mai il tempo di fermarsi; e un minuto può diventare eterno quando il momento della chiamata, del contatto, non arriva mai. Come scrive nella Postfazione Marco Reginelli (autore con Rogiosi del romanzo Sotto la pelle di Leucosia), “un minuto è troppo tempo. Ci vuole meno per perdersi nel gorgo che si forma intorno ai personaggi del romanzo e trascina giù il lettore come in un girone dell’inferno. Quel vortice di storie che si intrecciano […]”. Un vortice nel quale è davvero piacevole immergersi… A chiudere il cerchio della narrazione, la presenza di tre figure di giornalisti – Adriano, Sergio, Alessandro – , che richiamano la professione che l’autore esercita da anni con passione.

ti chiamo tra un minuto

Leandro Del Gaudio pone l’accento proprio su questi tre personaggi, nel concludere la nota che inserisce alla fine del testo: “Tutti e tre sono un po’ allucinati, seguono la loro ossessione, custodiscono un segreto che li spinge a fare questo mestiere: che resta un mestiere pulito quando si spezzano le trame di compromessi e ammiccamenti vari”. Per chi avesse voglia di incontrare l’autore, Ti chiamo tra un minuto sarà presentato venerdì 14 dicembre alle ore 18 presso l’Hotel Palazzo Alabardieri dal giornalista Antonio Corbo e da Giuseppe Borrelli, capo della DDA di Napoli; a moderare l’incontro ci sarà la giornalista Désirée Klain.

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