giovedì, 19 Set, 2019 Espresso napoletano

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Una notte d’estate è nata un’idea: Punta Licosa come Casa della Cultura

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Punta Licosa, un mondo ‘magico’ che pochi hanno la fortuna di conoscere, nel cuore del Cilento. È qui che vivono le lucertole blu, animali che sembrano richiamare esseri fantastici, espressione della biodiversità che caratterizza il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Ed è qui che è sorta una piccola stazione scientifica, affidata al Dipartimento di Biologia dell’Università “Federico II” di Napoli, nella quale, sotto la direzione del professor Domenico Fulgione, vengono studiate queste creature insieme con altri animali e piante della zona.

presentazione marco reginelli

Il piccolo edificio ospita ora anche una ‘Casetta dei libri’, una di quelle piccole costruzioni in legno colorato che accolgono volumi che chi vuole può prendere o lasciare, creando un circuito virtuoso che stimola il piacere della lettura. La casetta è solo un elemento di un progetto più vasto, che vuole rendere il piccolo borgo di Punta Licosa una vera e propria ‘Casa della Cultura’, nella quale ci si possa incontrare e riconoscere, fondendo le bellezze di un paesaggio mozzafiato con le tradizioni antiche di un luogo senza tempo, ma anche con l’arte, la musica, la letteratura, l’enogastronomia.

presentazione marco reginelli

L’idea è nata una sera d’estate, sotto un cielo stellato di quelli che solo in posti del genere, non contaminati dalla cementificazione selvaggia, è possibile ammirare. 4 agosto, nella piazzetta del borgo, presentazione del romanzo “Sotto la pelle di Leucosia” (2018- Rogiosi editore) di Marco Reginelli, che a Licosa ha il suo rifugio da sempre, vivendola come un ‘luogo dell’anima’ dove dimenticare momentaneamente il caos cittadino: tanta gente, chiacchiere piacevoli, bei momenti condivisi, e in testa un’ispirazione. Sì, è nata in quei momenti l’idea di rendere più vivo e partecipato il borgo attraverso incontri di questo tipo, e di dar vita appunto a una ‘Casa della Cultura’.

marco reginelli

Sotto la pelle di Leucosia” è ambientato proprio a Punta Licosa, dove nell’estate del 1987 si incrociano i destini di due famiglie, quella del ‘professore’, arrivato dal Trentino, e quella del ‘pescatore’, radicato da sempre nel borgo; protagonisti di mille avventure in questi luoghi che nascondono infinite suggestioni sono Drudrù, figlio del ‘professore’, e Leucosia – è proprio questo il suo nome – , figlia del ‘pescatore’, due ragazzi che cementano giorno dopo giorno la loro amicizia scorrazzando tra cielo e mare, tra alberi e rocce. Dietro la quotidianità lenta e serena dei caldi giorni d’estate, fitta però delle emozioni che questo luogo – descritto dall’autore in maniera profondamente evocativa, con un linguaggio che sa di poesia – regala, si nasconde un mistero, che pagina dopo pagina emerge, fino a giungere alla rivelazione finale.

marco reginelli

Una storia da leggere tutta d’un fiato, da assaporare e fare propria; e chiunque la legga non può fare a meno di desiderare di conoscere Punta Licosa, tanto bene Reginelli riesce a descriverla e a inserirci le vicende del suo romanzo. Non poteva dunque mancare una presentazione del volume proprio nel borgo, e la serata – alla quale tutti gli abitanti e i villeggianti hanno voluto prendere parte – è stata un vero successo, grazie anche alla conduzione di Silvio Perrella e alle letture di brani del libro fatte da donne del posto, idea innovativa dell’autore, che ha così voluto coinvolgere la popolazione locale in un lavoro che proprio da questo luogo speciale è nato, con le sue tradizioni e le sue peculiarità, ma soprattutto con le sue tante storie. Punta Licosa come ‘Casa della Cultura’ parte anche da qui.