domenica, 22 Set, 2019 Espresso napoletano

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Vicoli di Napoli, via Giovanni Paladino

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Nei pressi di Piazzetta Nilo, si imbocca via Giovanni Paladino, già via dell’Università. Qui, al tem­po di Federico II erano ubicate le scuole pubbliche. C’era per­fino un ospedale a uso degli studenti. Il nome attuale ricorda Giovanni Paladino, senatore del Regno e rettore dell’Univer­sità di Napoli, nato a Potenza nel 1842 e morto a Napoli nel 1917.

È qui che, dopo la rivoluzione di Masaniello, un cittadino di nome Sabato Anella, impietosito dalla malasorte di tanti bambini i cui genitori erano rimasti uccisi durante i tumulti, se li aggregò, conducendoli in giro per la città a chiedere l’e­lemosina. Un benefico gentiluomo, il marchese Mari, com­mosso da quel triste caso, gli donò un palazzo, nel quale Sa­bato raccolse gli orfanelli, aggiungendovi una chiesetta dedicata a San Nicola di Bari.

Il Doria ricorda che il vico di San Nicola al Nilo era anche detto “dell’Arco” o degli “Acerri” o “dei Muscettoli”, dal nome di famiglie nobili che vi avevano le loro dimore. La chiesa ha una pianta a croce ed è sorretta da otto colonne co­rinzie. La cupola contiene le quattro statue degli Evangelisti e sull’ altare maggiore si trova un San Nicola che protegge gli orfani, opera di Luca Giordano.