domenica, 25 Ago, 2019 Espresso napoletano

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Vicoli di Napoli, vico Cappuccinelle

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Quello che prende il nome di Vico Cappuccinelle va da via Pontecorvo alla salita Tar­sia, nel quartiere Avvocata. La sua storia è questa: nel 1785, Eleonora Scarpati, colpita da una grave malattia, chiese la grazia della guarigione a San Francesco. Ottenutala, trasfor­mò la sua casa in una sorta di convento, raccogliendovi mol­te fanciulle.

vico cappuccinelle

 

Morto il marito, Luca Gigli, nel 1816, la vedova prese l’abito e fondò la chiesa e il monastero di San France­sco, adottando la regola dei Cappuccini, dal che il toponimo di Cappuccinelle. Soppressi i monasteri, l’edificio fu trasformato in casa di correzione, per cui a Napoli dire ad un ragazzo piuttosto vivace e fastidioso «ti mando alle Cap­puccinelle» è una minaccia che una volta ricorreva spesso, quando le mamme non ne potevano più dei capricci dei fi­gli.

Il Doria ricorda che il nome di Cappuccinelle fu attri­buito anche, insieme con quello di Trentatré, alle monache raccolte da Maria Longo nel monastero di Santa Maria di Gerusalemme.