sabato, 19 Ott, 2019 Espresso napoletano

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Vicoli di Napoli, Vico Maddalena degli Spagnoli

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Vico Maddalena degli Spagnoli va da via Speranzella a vico Tiratola. Prende nome da un Conservatorio di epoca vi­cereale fondato, in un vicolo nei pressi di Toledo, dalla no­bildonna spagnola Isabella Alarcon y Mendoza al fine di ospitarvi ragazze convertite al cattolicesimo. In seguito la contessa di Monterey, Eleonora Gusman, viceregina di Na­poli, nel 1634, fece trasferire il complesso nell’attuale vico­lo.

Il Galante riferisce che nella chiesa annessa al Conserva­torio vi erano tre buoni quadri, la Maddalena ai pie’ della Croce, il Battesimo di Cristo e il Rosario, tutti del secolo XVII. La chiesa ed il convento fino a metà dell’Ottocento fu­rono chiamati anche della Maddalena delle convertite spa­gnole. La benefattrice, Anna Zevaglios, prese anche il velo con il nome di suor Angelica di San Giuseppe, trascorrendo­vi l’intera vita.

C’è un’altra via denominata Maddalena. Tra i vari conven­ti angioini voluti dalla regina Sancia, moglie di Roberto d’Angiò, vi è quello dedicato alla Maddalena a Forcella, nei pressi della più celebre “Annunziata”. La casa monastica voluta dalla regina angioina venne chiamata Santa Maddale­na Penitente. Vi si raccolsero ragazze traviate, poi pentite, molte delle quali in seguito presero il velo, e la casa si tra­mutò ben presto in convento. Fu così grande il numero delle vocazioni che la regina fu costretta a trasferire le suore nella più ampia e vicina Annunziata.