Primidimaggio: il nuovo album di Renato Fucci

La ricerca della felicità: è questa la fonte ispiratrice dell’ultima opera musicale di Renato Fucci, Primidimaggio. Mica facile, di questi tempi…ma se riesci a trovare una pausa nella folle accelerazione whatsappiana della vita di oggi, se riesci a metterti comodo, rilassato, ad ascoltare questo disco, forse non troverai la felicità, ma tre quarti d’ora distensivi ed appaganti sicuramente sì. Soprattutto se mentre ascolti le semplici vibrazioni classico-moderne del pianoforte di Renato Fucci, dai un’occhiata ai testi che accompagnano tutti i brani del cd.

renato fucci al pianoforte

Primidimaggio contiene un libretto con il “Viaggio dell’uomo strano”, un racconto in nove capitoli – corrispondenti ai nove brani dell’opera – scritto da Pasquale Guerra e impreziosito da piccoli simboli grafici realizzati dallo stesso Fucci. Una sorta di “legenda” per orientarsi nel viaggio fisico e spirituale del pianoforte, che propone un linguaggio universale, nel quale tutti possano riconoscersi. Un piano che proviene dal classico, che si immerge nella contemporaneità, che esprime melodia, immagini, naturalezza e poesia.

renato fucci al piano

Un lavoro di pianoforte solo per il musicista campano, che dà voce, suono e musica a un’esperienza personale, immersa tra visioni, leggende e panorami del suo territorio, divenuta narrazione e composizione: una vera opera-concept, ispirata ai sogni ad occhi aperti del musicista, “l’uomo strano” delle storie, che cerca di raccontare i suoi sogni e le sue emozioni, cicliche come la sua musica. Ecco, la musica protagonista, come definirla: una raffinata interpretazione del minimal classic, anche ispirata a Wim Mertens o Ludovico Einaudi.Diplomato in Organo, Composizione e direzione corale e Direzione di banda al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, Renato Fucci esprime il proprio sentire musicale in diverse direzioni: da una parte la dimensione corale, dall’altra quella espressiva più personale di compositore e pianista.

copertina album

La Campania e in particolar modo l’Irpinia, le terre dove Renato Fucci è nato, vive, compone e insegna, sono sempre presenti nel suo percorso artistico. Lo dimostra in pieno questo accattivante debutto, che prova a trasfigurare in musica un momento di intimità e congiunzione con uno scorcio di Irpinia. Un disco originale e una buona occasione per rilassarsi e magari leggere un bel libro in buona compagnia. I brani migliori, sicuramente quelli dedicati (e scelti) da Nicola e Giada, figli di Renato Fucci: Stralunà e Primidimaggio, che dà il titolo all’album.

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