24 marzo, ‘Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura’

Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura
Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura
©polifoto/123RF.COM

Dal 2009 in Italia si celebra la Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura. L’esperienza di leggere un libro rimane il vissuto privato che, più di ogni altro, può rendere un uomo più uomo. Solo la vita ci insegna la vita, è vero. Ma nel silenzio le righe scritte ci rivelano nuove pieghe dell’umano.

Il testo che abbiamo davanti può essere un classico o l’opera di uno scrittore dei nostri tempi. Un fumetto o un saggio scientifico. In ogni caso l’atto della lettura è il più potente dilatatore di realtà con cui possiamo entrare in contatto. Certo, niente può sostituire l’esperienza di vivere. Simone Weil, grande filosofa francese del ‘900, scriveva che, ad esempio, “il lavoro è ciò che ci fa passare dal sogno alla realtà”. Cioè, in breve, dall’immaginazione e dalla vita pensata all’urto con l’esistenza reale. Eppure, paradossalmente, leggere è una via per aderire fino in fondo alle cose che facciamo. Per comprendere cosa stiamo davvero facendo mentre viviamo. Ecco perché una Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura è, di fatto, un vero e proprio invito a vivere meglio.

Leggere: tanti modi di farlo

Oggi appare quasi illimitato il campo delle modalità di lettura possibili. Si possono scorrere le pagine di un libro cartaceo, ma anche di un e-book. Si può leggere un articolo di giornale, ma anche un intero saggio di argomento scientifico, sul proprio smartphone. E nessuna di queste modalità deve essere scoraggiata o svalorizzata. Nel 2021 una ricerca statistica ci proponeva alcuni dati: erano 4 su 10 gli italiani che nell’arco di un anno non leggevano neanche un libro. Né per lavoro né per puro piacere o passione. È lampante, dunque, che ad ogni educatore è chiesto di aggrapparsi ad ogni possibilità che i tempi e la tecnica offrono, per stimolare a leggere. È chiaro che ogni adulto, maestro o genitore, presenterà ai ragazzi la bellezza di sfogliare ed annusare delle pagine di carta. Ma ben venga se i ragazzi leggono un e-book in metropolitana o sono attirati dall’esperienza degli audio-libri!

Leggere: motivi per farlo

Certo, delle strategie per stimolare a leggere bisogna pur trovarle. Tutto sommato, però, dovremmo cominciare forse ad essere meno catastrofici. I dati dell’Istituto Nazionale di Statistica, sempre nel 2021, ci rivelavano che la quota più alta di lettori era proprio quella dei giovani. Tra i 15 e i 17 anni leggeva, l’anno scorso, il 54,1% dei ragazzi, ed il 56,6% tra gli 11 ed i 14 anni. Come dire… sono gli adulti, forse, a dover imparare dai ragazzini. Dopo tutto, Gianni Rodari, nel 1964, sul “Giornale dei genitori”, elencava dieci modi per far “odiare” la lettura ai ragazzi. Erano intuizioni disturbanti, folgoranti, vere, come sempre in Rodari. Ad esempio, per fa odiare la lettura, basta “dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di più”. O “presentare il libro come alternativa alla TV” o “come alternativa al fumetto”. O “ordinare di leggere”. Era il 1964.

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