Nell’incanto della Vigna San Martino, “L’Albero della cuccagna”

Paul Renner e Giuseppe Morra - dal Belvedere del Museo Hermann Nitsch - (Curtesy Fondazione Morra)

L’albero della cuccagna Nutrimenti dell’Arte, è un evento a cura di Achille Bonito Oliva, mostra estesa in tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia, che si svolgerà fra Musei e Fondazioni pubbliche e private coinvolgendo oltre 30 artisti selezionati dal critico d’arte, per realizzare opere ispirate al tema arcaico dell’albero della cuccagna, simbolo di abbondanza e monito dell’arte sui temi dell’alimentazione e sulle sue implicazioni sociali. Partner del progetto EXPO 2015. A partire da venerdì 25 settembre, si svolgerà sino a fine ottobre 2015.

la cuccagna
Albero della cuccagna, Esilio a Capri, Palazzo Bagnara, Fondazione Morra, 2009 (Curtesy Fondazione Morra)

Nell’immaginario collettivo l’albero della cuccagna rappresenta il paese dell’abbondanza e il luogo del divertimento. Il coinvolgimento di artisti contemporanei intorno a queste tematiche, ha permesso loro di realizzare e interpretare, secondo le proprie sensibilità, opere interattive, rivolte anche a bambini e giovani. L’accento partecipativo e ludico all’evento espositivo, inoltre, esorta ad una presa di coscienza, da parte del pubblico, nei confronti di argomenti attualissimi quali l’alimentazione e  la fame nel mondo. Nell’ambito di tale progetto espositivo, la Fondazione Morra – Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive –  chiamata in causa quale Istituzione di particolare prestigio a Napoli, ha il piacere di presentare L’ Albero della cuccagna di Paul Renner in una location davvero staordinaria: la Vigna San Martino di Napoli, un lembo verde di paradiso, già patrimonio naturale sottoposto a vincolo monumentale.

Vigna San Martino

In sintonia col progetto L’albero della cuccagna Nutrimenti dell’Arte, dunque, il lavoro di Renner alla Vigna si presenta come un’imponente scultura commestibile – ludica. Partendo da un’approfondita ricerca della tradizione letteraria partenopea, l’artista per realizzare la sua opera ha indagato le figure del Principe di Sangro e del Marchese De Sade, il quale, nel diario Voyage d’Italie, ricorda un carnevale a Napoli celebrato in piazza Mercato come “…lo spettacolo più barbaro al mondo che si possa immaginare”. Mettendo in evidenza il nesso esistente tra la cultura classica, le tradizioni autoctone ed i loro risvolti attuali, Renner ridisegna un’originale cartografia contemporanea, collegando aspetti e momenti storici diversi attraverso un gioco di corrispondenze tra modi eterogenei e di grande impatto; il suo Albero della cuccagna rielabora le ritualità legate all’universo dell’antica Roma fuse con le tradizioni contadine e le usanze vitivinicole locali, in cui la cerimonia della vendemmia univa lavoro e creatività, produzione e piacere.

la scultura di cibo di Paul Renner
la scultura di cibo di Paul Renner

Una vera e propria scultura monumentale quella di Paul Renner, che ben rileva la sensualità e la rilevanza che l’artista attribuisce al cibo e all’arte culinaria: dinanzi a noi un teatro gastronomico alto cinque metri, organizzato in sezioni verticali che si alternano variamente, composte da piante della lussureggiante Vigna San Martino, da grasso animale per alimentare gli insetti e gli altri animali a tutela dell’ampio ecosistema; da prodotti della migliore agricoltura Campana, da parti volutamente spoglie, atte ad ospitare il cibo trasportato e donato dai partecipanti. L’Albero della cuccagna sarà inaugurato venerdì 30 settembre alle ore 18,30, lo stesso giorno in cui in Vigna San Martino avverrà la vendemmia, antica pratica agricola e conviviale che a tutt’oggi celebra le fatiche della campagna con una grande festa, esattamente come è accaduto per secoli.

un'immagine di un disegno di Renner con didascalia (Curtesy Fondazione Morra)
un’immagine di un disegno di Renner con didascalia (Curtesy Fondazione Morra)

Paul Renner

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