martedì, 02 Giu, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

A Ischia i “semi sospesi”, per una quarantena green

0

In queste settimane, mentre siamo chiusi in casa, fuori esplode la primavera. Questo può essere un momento per prendersi cura del verde e partecipare a questa bellissima fioritura. In città sono nate alcune iniziative spontanee per la tutela del verde pubblico.

Sul web ci sono stati alcuni appelli di singoli cittadini che invitano gli abitanti a prendersi cura del verde in strada, portando con sé, ogni volta che si esce per fare la spesa, una bottiglia di acqua per dare da bere alle piante assetate e abbandonate che rischiano di seccarsi. A Ischia invece è da segnalare una bellissima iniziativa partita da “La borsa verde 3.0”, un gruppo di amanti del verde nato qualche tempo fa su iniziativa di Luciana Morgera, con lo scopo di condividere conoscenze e trucchi in campo agricolo amatoriale e barattare prodotti della terra.

Sulla pagina Facebook del gruppo si legge: “Se coltivate un piccolo orto o un giardino, se allevate galline, papere e tacchinelle, se siete i ‘masti’ della lievitazione, della fermentazione e della germogliazione, se per voi, preparare yogurt, lievito madre, germogli, pane speciale, torte e marmellate è un piacere… Siete pronti a barattarli con altri prodotti?”. Avvocati, architetti, biologi marini, impiegati, ingegneri, consulenti aprono, orgogliosi, i loro orti, giardini e pollai e barattano i prodotti della terra. Alla borsa verde si scambia di tutto, dalle piante di cicas ai semi di piantine di pomodoro; arance, verze, piselli, cicoria, insalate e fiori di zucca, barattati con pane fatto in casa, yogurt e olio ischitano.

In questo periodo in cui lo scambio diretto è impossibile da praticare, dal gruppo è nata l’idea dei “semi sospesi”: le hanno chiamate “bombe per l’orto”, piccole confezioni di semi di zucca – questo è il periodo per piantarli – disseminate sulle panchine dell’isola. Ai tempi del Covid i mercati sono chiusi, l’idea quindi è che chiunque possa sfruttare piccoli giardini incolti fuori casa, minuscole aiuole, balconi, orti, giardini per piantare semi. “Chi esce per andare a fare la spesa può trovare sul suo percorso un messaggio senza mittente, una ‘bomba per l’orto’, ovvero un sacchetto con una feconda raccolta di semi” spiega Luciana. L’unica raccomandazione per chi raccoglie i semi sospesi è di usare i guanti e lavarsi le mani dopo aver ‘lanciato le bombe’.

Una bellissima iniziativa da seguire e da replicare anche dopo la pandemia, che forse ci restituirà un mondo più bello e sostenibile.

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.