venerdì, 14 Ago, 2020 Espresso napoletano

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A Napoli arriva la Festa della Ricerca, sulle rarità trovate in biblioteche ed archivi

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A Napoli arriva “La Festa della Ricerca”, un ciclo di incontri di divulgazione della ricerca scientifica in ambito umanistico che avrà luogo presso la chiesa di Santa Luciella ai Librai.

festa della ricercaCinque incontri – ogni ultimo venerdì del mese, da gennaio a maggio -, durante i quali altrettanti studiosi racconteranno ad un pubblico non specialistico la bellezza e i metodi del rinvenimento di materiali da biblioteche ed archivi, e della loro diffusione scientifica. Opuscoli, giornali, corrispondenza, documenti, manoscritti o notazioni musicali… in un clima ‘festoso’, allietato anche da degustazioni della tipica cucina napoletana, si parlerà di tutte quelle rarità che le biblioteche e gli archivi del nostro territorio custodiscono e che i giovani studiosi napoletani portano alla luce.

Ogni incontro vedrà la partecipazione di ospiti speciali, invitati per la loro funzione di riferimento nel patrimonio biblioteconomico-documentario e per un senso più ampio della ricerca vista come strumento di rinascita, valorizzazione e rilancio del territorio.

Festa della Ricerca, il programma completo

Venerdì 31 gennaio, ore 18:00 – Gianpasquale Greco: “Né qui vivo… lì nemmeno morto. Lo strano caso della sepoltura secentesca di Giovan Battista Gisleni in S. Maria del Popolo a Roma e del suo “doppio a stampa”.
Il presente contributo è dedicato alla sepoltura secentesca dell’architetto Giovan Battista Gisleni, nella chiesa romana di Santa Maria del Popolo. La sepoltura, già nota per le sue lugubri suggestioni da una tradizione critica della prima metà del Novecento, ed ultimamente studiata appena nel 2011, è qui riproposta nelle sue associazioni storico-artistiche e filologiche, e per la prima volta connessa ad un opuscolo inedito, appositamente stampato per la fondazione, che ne denota le origini, le decorazioni, le iscrizioni, il significato globale. Pubblicato in “Storia dell’Arte”, 140, n.s. 40, 2015. / riferimenti: https://www.academia.edu/14669833/_NEQUE_HIC_VIVUS_NEQUE_ILLIC_MORTUUS_LA_TOMBA_DI_GIOVAN_BATTISTA_GISLENI_E_IL_SUO_DOPPIO_A_STAMPA

Ospiti: Barone Pasca di Magliano Soprintendente del Pio Monte della Misericordia di Napoli; Paolo Barbuto, giornalista.

 

Venerdì 28 febbraio, ore 18:00 – Dora Caccavale: “Ad altro non si può eguagliare se non al Diluvio”: l’esplosione vesuviana del 1631-32 da Nola ad Otranto, nella lettera di Nicolò Maria Oliva.
La lettera di Nicolò Maria Oliva all’abate Flavio Ruffo, pubblicata a Napoli nel 1632 è una preziosa testimonianza di una delle peggiori eruzioni vesuviane della modernità. Raccontata con toni giornalistici e con un’evocazione cinematografica, la narrazione mostra la terribilità ed al contempo il fascino del Vesuvio, che quasi si ripropone come un dominus capace di stravolgere le vite e le dinamiche sociali. A metà di una rievocazione pliniana dei fatti del 79 d.C. e un racconto geo-politico, l’autore non manca di riferire come i segni dello sconquasso vesuviano giungessero all’estremo est italiano, fino in Salento. / riferimenti: Dalla tesi di laurea magistrale in Letteratura ArtisticaLe lettere di Mattia Preti a don Antonio Ruffo principe della Scaletta, discussa nell’a.a. 2018/19 con la prof.ssa Rosanna De Gennaro, Università di Napoli Federico II. 

Ospiti: Daniela Savy, Docente di Diritto Europeo dei Beni Culturali per l’Università degli Studi di Napoli Federico II; Stefano Consiglio, Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali per l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

Venerdì 27 marzo, ore 18:00 – Sara Concilio: “Vite d’artiste. “Annella di Massimo”, dalla biografia di Bernardo De Dominici a due opere teatrali dell’Ottocento”.
Tra il 1875 e il 1876 due opere teatrali si ispirano alla già romanzata biografia scritta da Bernardo De Dominici (1743) per mettere in scena la nebulosa vita di Diana De Rosa (1602-1643), detta Annella, allieva di Massimo Stanzione, pittrice napoletana nata e cresciuta in un mondo di artisti. Le notizie biografiche, le gelosie e gli amori della vita di bottega dominano entrambi i drammi, a discapito dell’attività primaria della pittrice, il cui catalogo è tuttora di difficile ricostruzione. Il primo degli autori, Carlo Tito Dalbono (1817-1880), letterato, critico d’arte, appassionato seicentista, nella redazione di diversi cataloghi di mostre napoletane non mancò di trovare parole di curiosità e di incoraggiamento per le donne del suo tempo che si dedicavano alla pittura. Il secondo autore, Michele Cuciniello (1823-1889), si occupò di diversi drammi storici con particolare attenzione a problemi sociali e figure femminili. Ruotano attorno alla stesura e alla diffusione di questi due drammi le questioni sulla ricezione e l’interpretazione del passato e l’interesse della critica per le pittrici, in un momento di delicato passaggio per le artiste, anche a Napoli, dal dilettantismo a uno status professionale riconosciuto. / riferimenti: http://www.camerablu.unina.it/index.php/camerablu/article/view/2971/3137.

Ospite: Paolo Giulierini Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

 

Venerdì 24 aprile, ore 18:00 – Tiziana Del Vecchio: “Teschi, fossili, vulcani et altra mirabilia: i segreti dell’illustrazione scientifica nel Seicento napoletano”.
Curiosità, conoscenza, occultismo, superstizione, scienze e arti. Questo è l’universo che poteva contenere un libro del Seicento,nel quale la tecnologia di stampa portava finalmente al largo l’uso delle illustrazioni. L’arte grafica, al servizio dei vari ambiti delle nascenti scienze moderne, diviene un palcoscenico di comunicazione del sapere, in cui l’immagine serve sì il testo, ma vi rivaleggia pienamente nel conferire prestigio al libro. Pubblicato in collana editoriale “Il merito di Napoli”, Rogiosi 2019. / riferimenti: https://www.rogiosi.it/product/teschi-fossili-vulcani-et-altra-mirabilia-i-segreti-dellillustrazione-scientifica-nel-seicento-napoletano/

Ospite: Paolo Jorio, Direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro e del Museo Filangieri; Sergio Riolo, Direttore del Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli; Rosario Bianco, patron di Rogiosi Editore.

 

Venerdì 29 maggio, ore 18:00 – Fausto Minervini: “Domenico Morelli e Parigi: un’occasione mancat”.
Prossimamente sulle pagine di «Studiolo, la revue d’histoire de l’art de l’Académie de France à Rome» (n. 16, 2019), l’analisi indaga il coinvolgimento di Domenico Morelli nella strategia editoriale attuata da AdolpheGoupil, un aspetto ancora poco indagato della nota collaborazione, negli anni Settanta dell’Ottocento, tra il pittore napoletano e il mercante ed editore francese. Intrecciandosi con otto fotoincisioni conservate presso il Musée Goupil di Bordeaux, le corrispondenze private tra i due, conservate presso la Sezione Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli “Vittorio Emanuele III”, invitano a rivalutare le dinamiche di un progetto editoriale tra Napoli e Parigi in cui subentrarono problematiche di ricezione artistica e intenti di promozione di giovani pittori partenopei sulla scena internazionale.

Ospite: Candida Carrino, Direttrice dell’Archivio di Stato di Napoli.

Per info e prenotazioni: https://www.facebook.com/events/536597880277311/?event_time_id=536597893610643

 

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