martedì, 28 Set, 2021 Espresso napoletano

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A Napoli la prima mostra postuma dedicata ad Alessandro Mendini

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Il 18 gennaio 2019 ci lasciava Alessandro Mendini, storico architetto e designer italiano. Due anni dopo, il museo Madre organizza “Piccole fantasie quotidiane”, la prima mostra postuma dedicata all’artista in un museo pubblico, ora visitabile grazie alla riapertura dei musei!

Alessandro Mendini

Mendini, nato nel 1931 a Milano, è conosciuto all’estero per le numerose opere architettoniche da lui realizzate, come la Torre del Paradiso a Hiroshima e il Groninger Museum nei Paesi Bassi. Nella nostra città ha ideato e progettato le stazioni della metropolitana di Salvator Rosa, Università e Materdei. Come designer ha lavorato per grandi maison come Cartier e Hermès, per le aziende Supreme NYC, Swarovski e tante, tantissime altre, risaltando nel mondo le idee e la manodopera del made in Italy.

Tra poetica e cultura d’avanguardia

La mostra, prodotta dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, è stata realizzata grazie alla collaborazione con Elisa e Fulvia Mendini, l’Atelier Mendini e a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio. Essendo Mendini un florido artista, la mostra ci porta a scoprire la multidisciplinarietà del suo lavoro, in bilico tra una cultura artistica d’avanguardia e la poetica. Particolare attenzione al suo rapporto con la città di Napoli, in cui ha anche curato alcuni elementi chiave nel rinnovo della Villa Comunale.

Vi ritroveremo, in una serie di stanze, molte opere dell’artista ma anche prototipi, documentazioni di performance, elementi d’arredo, bozzetti, oggetti industriali; tutti realizzati da Mendini in oltre cinquant’anni di attività. La visita alla mostra presso il museo Madre sarà aperta fino al 5 aprile, e ci permetterà di conoscere il lavoro di Mendini a livello materiale ma anche tutti quei processi, fatti di arte e contaminazione, che lo hanno portato a confezionare le sue creazioni.