giovedì, 09 Lug, 2020 Espresso napoletano

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A Pompei riaprono sei domus restaurate

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Si riparte da qui, da un’eccellente restauro che simboleggia il ritorno allo splendore del Parco archeologico degli scavi di Pompei.

Alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, alla Vigilia di Natale sono state riaperte al pubblico sei domus a Pompei recentemente restaurate.

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Dopo i tragici avvenimenti che avevano interessato il sito colpito da crolli che hanno distrutto diversi reperti, finalmente un punto di partenza che simboleggia un ritorno all’antico splendore.

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Il restauro degli ambienti è stato portato a termine dalla Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia grazie ai fondi del Grande Progetto Pompei, che ammontano in totale a 105 milioni di euro e che stanno restituendo splendore ai grande sito archeologico, che ricordiamo è tra i più visitati al mondo.

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Gli edifici restaurati, che già da oggi sono accessibili al pubblico, sono la “Fullonica di Stephanus”, la “Casa del Criptoportico”, la “Casa di Paquius Proculus”, la “Casa del Sacerdos Amandus”, la “Casa di Fabius Amandio” e la “Casa dell’Efebo”.

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Inoltre fino al 10 gennaio saranno proposti ai turisti due percorsi inediti, che guideranno gli ospiti alla scoperta di domus appena restaurate e aree normalmente chiuse al pubblico.

Alla riapertura delle domus, il premier Renzi ha eletto Pompei “simbolo dell’Italia che riparte”.

La Presse
La Presse

“A Pompei l’Italia dice basta alle opere incompiute. Prima facevamo notizia per i crolli adesso facciamo notizia per i restauri”, è quanto ha affermato Renzi, che ha fissato una data per il rilancio completo degli scavi: “Nel 2017, il 24 agosto, anniversario dell’eruzione, dovrà finire la stagione del ritardo e del recupero dei tempi perduti, e iniziare la fase due, che proseguirà gli scavi”.