A TAVOLA: storie di donne in scena al teatro San Ferdinando

A tavola
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In anteprima nel Foyer del Teatro San Ferdinando, lo spettacolo A TAVOLA. Storie di donne da raccogliere, raccontare, mangiare.

Martedì 25 giugno alle ore 18, nel foyer del Teatro San Ferdinando di Napoli, andrà in scena A TAVOLA. Storie di donne da raccogliere, raccontare, mangiare, un ‘assaggio scenico’ di cosa è capace di generare un laboratorio teatrale quando a mettersi in gioco, prendere parola, creare l’azione è un gruppo di donne che si sta lasciando alle spalle storie impegnative, contrassegnate a volte da violenza e abusi.

Il laboratorio teatrale, ideato e a cura di Marina Rippa per l’associazione f.pl. femminile plurale, con l’aiuto di

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La squadra ‘al femminile’ impegnata nel progetto

Eleonora Longobardi e Roberta Giannattasio, è attivo da febbraio 2024 negli spazi del foyer del Teatro San Ferdinando di Napoli, lo storico teatro di Eduardo De Filippo, e fa parte del progetto ROSE – Reti per l’occupazione, la salute e l’empowerment, coordinato dalla cooperativa sociale EVA e frutto di una co-progettazione con la Fondazione Con il Sud.

Anche la scelta del foyer non è casuale: qui è stata aperta, proprio grazie a questo progetto, la caffetteria del teatro, che è diventata La Buvette di EVA, progetto della cooperativa EVA per il sostegno all’autonomia economica di donne in uscita dalla violenza grazie all’inserimento lavorativo, già attivo in collaborazione con il Teatro di Napoli nella sede del Teatro Mercadante (ne abbiamo parlato qui).

«Questo è un ‘assaggio’ di quello che sarà un menu teatrale più composito e articolato, che proporremo al pubblico a gennaio e poi a giugno del prossimo anno”, spiega l’ideatrice Marina Rippa, che descrive il laboratorio come ‘fare un cortocircuito’ tra la cucina e il teatro, immaginando la Buvette come una cucina di casa accogliente, sapendo bene che la dimora familiare per molte donne non è sempre così… È un lavoro sull’autodeterminazione, che usa la pratica del teatro, che è maieutica come lo era alle origini il teatro greco, per esplorare, conoscere, avere consapevolezza di se stesse ed esprimersi senza giudizi».

Mentre Lella Palladino, coordinatrice del progetto per conto di EVA, aggiunge:

«Con il progetto ROSE proviamo a raccontare non solo che dalla violenza si può uscire, ma che lo si può fare nel segno della bellezza e della cultura, grazie alla sinergia con istituzioni come il Teatro di Napoli e la Fondazione Con il Sud. Vogliamo andare oltre allo stereotipo di vittime e mostrate tutta la potenza delle donne, e insieme rispondere a bisogni essenziali – occupazione, salute, empowerment – perché il loro futuro sia davvero libero dalla violenza». 

A tavolaInsomma, quello che andrà in scena martedì è molto più di uno spettacolo: è il frutto del lavoro che da mesi la cooperativa sociale EVA, l’associazione f.pl. femminile plurale, e i teatri San Ferdinando e Mercandante portano avanti per dare una nuova opportunità alle donne vittime di violenza, e trasformare le loro storie di dolore in storie di rinascita.

Queste, infatti, le parole di Mimmo Basso, Direttore operativo del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale:

«Questo progetto non solo celebra la forza e la resilienza delle donne, ma utilizza il potere del teatro per promuovere il cambiamento sociale e l’autodeterminazione. Crediamo fermamente che il Teatro debba essere di supporto a tutte le voci della comunità, e questa bellissimo evento rappresenta perfettamente questa missione». 

 

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