Acropoli dei Saperi alla Pietrasanta: i giovani protagonisti del dialogo culturale

25 febbraio 2022, Basilica della Pietrasanta, nasce l’Acropoli dei Saperi grazie al primo appuntamento del ciclo ‘Dialoghi con il territorio’.

200 studenti riuniti tra modalità telematica e  presenza fisica hanno animato la riflessione tenuta da Salvatore Carannante, allievo di Michele Ciliberto e attualmente docente di filosofia presso l’università degli Studi di Trento, che ha suscitato un vero e proprio dialogo tra studenti, studentesse, docenti di scuola e  parte accademica.

In un tempo storico che ha messo a dura prova la resistenza soprattutto dei giovani, oltre che di tutte le categorie professionali della società civile e di ogni altro cittadino, per una pandemia che ha scandito ritmi di vita tra aperture e chiusure inibendo la stessa relazione umana e a poche ore dell’apertura di un conflitto che scuote ancora una volta gli animi degli adolescenti che si son trovati a vivere condizioni imprevedibili e inaccettabili per le loro sensibilità, assume un significato particolare e di forte evidenza che tanti ragazzi e ragazze abbiano risposto in maniera così attenta all’opportunita’ di un dialogo che aprisse orizzonti oltre che su piani di approfondimento del pensiero di Lucrezio e di Giordano Bruno anche sul piano degli stessi processi partecipativi che li riguardano.

In momenti di interazione così spontanei ma anche strutturati, il diritto all’ascolto e il diritto all’espressione del proprio pensiero ci richiamano alla necessaria tutela dei valori di una sana dimensione democratica che chiami in causa tutti e ciascuno. Spontanei e strutturati ad un tempo in quanto espressione della curiosità rispetto al sapere ma anche della ‘creatività’ scientifica che ne può derivare rinnovando prospettive attraverso la ricerca di nuovi significati rispetto a quel che già si conosce o che si presume di conoscere e recuperando in tal senso la reminiscenza del paradigma socratico del ‘sapere di non sapere’ .

L’incontro è stato simbolicamente dedicato a tre grandi della cultura e della storia del pensiero napoletano e italiano Gerardo Marotta,  Aldo Masullo, Raffaele Ajello. Tre uomini che hanno fatto della cultura lo strumento per conquistare forme di responsabile impegno civile e di distinzione della complessità e del cambiamento che sostanziano la realtà. Finalità dei ‘Dialoghi col territorio’ è il promuovere una cultura dell’incontro, realizzare una comunità di ricerca scientifica che sia approccio d’elezione per il reale nella sua accezione teoretico-cognitiva e che nello stesso tempo ne valorizzi la dimensione etica attraverso la fiducia,
l’attenzione, l’empatia su cui è necessario investire.

Dell’ateneo federiciano Maria Antonietta Paladini per la latinità e Fabrizio Lomonaco per la filosofia, professori del Dipartimento di Studi umanistici, hanno dato il loro contributo critico riflessivo mentre un coro di domande è stato posto al giovane Carannante da studenti e studentesse di diversi licei napoletani: dal Pansini al Garibaldi, dal Genovesi al Vittorini, dal Fonseca al Giordano Bruno e all’Umberto. 

Monsignor Vincenzo De Gregorio, Rettore della Pietrasanta, ha salutato gli studenti e le studentesse con riflessioni orientate all’apertura e all’accoglimento  mentre la  sapiente e armonica moderazione di Nino Daniele ha accompagnato gli interventi dei partecipanti. Chi scrive ha evidenziato l’importanza di un raccordo tra i processi educativi delle scuole e il contributo imprescindibile oggi di dimensioni esterne alle scuole stesse quali quelle del terzo settore come, in questo caso, quella dell’associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus.

La sinergia di pensiero con Raffaele Iovine, presidente dell’associazione Pietrasanta, consentirà lo sviluppo di ulteriori dimensioni aperte alla società  e ad una pluralità di attività culturali tese al rafforzamento dell’impegno civile.

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