Aglianico del Taburno DOC

Nel Mezzogiorno si trovano i vitigni e conseguentemente i vini più antichi d’Italia. Il rosso campano Aglianico del Taburno, per esempio, ha origini greche.
I coloni greci approdarono in Italia portando con sé tralci di vite che misero a dimora nelle nuove terre, diffondendo le loro pratiche viticole presso le popolazioni indigene. In epoca romana la Campania produceva già ottimi vini come il Gaurano, che si otteneva da vitigni coltivati in collina; il Faustiano, da vigneti coltivati lungo i pendii a metà altezza; il Falerno, vinificato allora con le uve della pianura. Nel Beneventano veniva intensamente coltivato l’Aglianico, ossia un vitigno originario della Grecia antica. Il nome, con tutta probabilità, deriva da “ellenico” e sarebbe conforme all’uva che i Romani chiamavano hellenica.
L’Aglianico del Taburno è prodotto nelle versioni Rosso, Rosso Riserva e Rosato. La zona di produzione comprende una dozzina di comuni in provincia di Benevento. Le uve impiegate per la produzione di questo vino sono rappresentate sostanzialmente dall’Aglianico (min. 85%); completano l’uvaggio altri vitigni a bacca rossa. Esiste inoltre una varietà Riserva che viene invecchiata almeno 36 mesi e possiede minimo 12 gradi alcolici. Dotato di salda struttura, ha gusto meno tannico e più vellutato del tipo più giovane.

TEMPERATURA DI SERVIZIO:18 °C
ORIGINE:Italia
Tutti i vini rossi: Campania

ABBINAMENTI:
primi piatti saporiti, carni bianche sapide o rosse di medio corpo. Il Riserva si gusta con primi piatti conditi con sughi di selvaggina, carni rosse lungamente cotte e formaggi stagionati quali il pecorino e il caciocavallo

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