Al Mercadante il Premio “Le Maschere del Teatro Italiano”

Giovedì 8 settembre, alle 20, al Teatro Mercadante di Napoli, si è svolta la cerimonia finale del Premio “Le Maschere del Teatro Italiano” – trasmessa in diretta differita su Rai1 alle 23 – , condotta da Tullio Solenghi. Il premio viene assegnato ad attori e registi, ma anche scenografi, costumisti, musicisti, che si siano particolarmente distinti con i loro lavori nel corso della stagione teatrale.

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La serata è stata organizzata per il secondo anno consecutivo dal Teatro Stabile di Napoli, in collaborazione con l’AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo), e ha visto la presenza in sala di un folto pubblico di esperti, artisti e appassionati, tra i quali il Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo del Mibact, Ninni Cutaia; la sovrintendente del Teatro di San Carlo, Rosanna Purchia; i direttori del Mattino, Alessandro Barbano, e de La Repubblica Napoli, Ottavio Ragone; e ancora gli attori Angela Pagano, Serena Iansiti, Peppino Mazzotta, Tonino Taiuti, Francesco Di Leva, e gli scrittori Maurizio de Giovanni, Wanda Marasco, Antonio Galdo.

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Il premio per la “Miglior regia” è andato a Filippo Dini, attore e regista, per lo spettacolo “Ivanov”, prodotto dalla Fondazione Teatro Due di Parma e dal Teatro Stabile di Genova, mentre come “Migliore spettacolo di prosa” è stata premiata l’ “Orestea” diretta da Luca De Fusco, prodotta dallo Stabile napoletano in collaborazione con lo Stabile di Catania. Come “Miglior attore protagonista” è stato scelto Paolo Pierobon per “Morte di Danton”, diretto da Mario Martone; “Migliore attrice protagonista” Anna Foglietta, per l’interpretazione in “La pazza della porta accanto”, spettacolo diretto da Alessandro Gassman.

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Questi gli altri premiati: Umberto Orsini come “Migliore attore non protagonista” (“Il prezzo”); Alvia Reale come “Migliore attrice non protagonista” (“Il prezzo”); Federica Sandrini come “Migliore attrice emergente” (“Signorina Else”); Fabrizio Gifuni come “Miglior interprete di monologo” (“Lo straniero” di Camus); Antonio Panzuto per la “Migliore scenografia” (“Il deserto dei Tartari”); Ursula Patzak per i “Migliori costumi” (“Morte di Danton”); Pasquale Mari per le “Migliori luci” (“Morte di Danton”); Andrea Liberovici per le “Migliori musiche” (“Macbeth remix”); Ruggero Cappuccio come “Migliore novità italiana” (“Spaccanapoli times”).

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“Premio speciale del Presidente della Giuria” a Glauco Mauri; a Massimo Osanna, soprintendente del sito archeologico di Pompei, è stato assegnato il “Premio alla memoria di Graziella Lonardi Buontempo”, dedicato alla figura di questa donna napoletana scomparsa nel 2010 che fu collezionista, mecenate, organizzatrice di grandi mostre d’arte, e che animò per anni la vita culturale partenopea e non solo.

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Nel corso della serata al Mercadante ha avuto luogo l’omaggio commosso di Tullio Solenghi ad Anna Marchesini, sua partner per anni in spettacoli e sketch portati in scena come Trio (Marchesini – Solenghi – Lopez), deceduta di recente; sono stati ricordati anche altri grandi del mondo dello spettacolo scomparsi nel corso dell’ultimo anno, da Luca De Filippo a Giorgio Albertazzi, da Marina Malfatti a Carlo D’Angiò, da Virgilio Zernitz a Paolo Poli. Insomma, una serata all’insegna dei grandi nomi del teatro, di ieri e di oggi.

ruggero-cappuccio

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