Al Teatro San Ferdinando ‘Il Teatro e/è la città’

Quattro week end per una singolare visita guidata del Teatro San Ferdinando di Napoli. Un inedito percorso lungo gli spazi della storica sala eduardiana alla scoperta del rapporto che lega il teatro al suo fondatore e alla città.

Non tutti ricordano che a costruire il San Ferdinando, costola del Teatro Stabile di Napoli, è stato Eduardo con grandi sacrifici e fatiche. Per riprendere queste memorie, Sabato 9 aprile alle 11.00 – e per 4 week end fino al 15 maggio – parte “Il Teatro e/è la città”, un percorso originale di racconto e scoperta del Teatro San Ferdinando che si snoda lungo gli spazi del teatro: dal foyer allo storico sotto palco in legno al “camerino” di Eduardo. Una visitaperformance itinerante che attraverso gli “spazi” racconta il rapporto inscindibile che lega il teatro al suo fondatore e alla città.

Teatro San Ferdinando

Durante le visite performance dei giovani attori diplomati alla Scuola del Teatro Nazionale

Al centro de “Il Teatro e/è la città” un laboratorio creativo coordinato dall’attore e regista Antonello Cossia assieme alle attrici e agli attori della Scuola del Teatro di Napoli del triennio 2018 -2021 (Francesca Cercola, Matteo De Luca, Miriam Della Corte, Valentina Di Leva, Manuel Di Martino, Enrico Disegni, Giulia Ercolini, Eleonora Fardella, Angelica Greco, Valentina Martiniello, Simone Miglietta, Gianluigi Montagnaro, Giovanni Nardone, Giulia Piscitelli, Salvatore Testa, Antonio Turco, Federico Siano). Il percorso condurrà il visitatore lungo un viaggio inedito a metà tra la “visita guidata” e la “performance teatrale”. Le visite guidate sono a cura di Artèpolis.  

Teatro San Ferdinando

«Esistono luoghi» – scrive Antonello Cossia nella sua presentazione dell’iniziativa – «in cui l’energia delle persone che li ha attraversati nel tempo vi resta imprigionata, impregnata nelle mura, donando a quegli spazi una particolare atmosfera intensa, rendendoli elettrici e carichi di suggestioni. Il teatro, più di ogni altro spazio architettonico, è quello che contiene in sé l’idea di questa magia della sospensione, della sensazione che il tempo sia fermo seppure in continuo movimento e progressione».

Il Teatro San Ferdinando, la casa di Eduardo

Al San Ferdinando c’è un vero e proprio museo allestito e curato da Giulio Baffi che racconta la storia del teatro dal café-chantant all’avanspettacolo, dalla sceneggiata alla commedia fino al teatro sperimentale d’avanguardia, attraverso costumi, oggetti, manoscritti, circa 400 cimeli. Il teatro diventa così un simbolo per esaltare la forza e l’ostinazione di una maestria artigianale, sviluppatasi lungo l’arco la vita di Eduardo De Filippo.

“Io non credo ai fantasmi. Questo è tutto. Muore un parente, ci mettiamo in lutto e aspettiamo il fantasma del parente. Se ci credete li vedete voi, io credo che i fantasmi siamo noi. I fantasmi li vede chi ci crede e Pasquale Lojacono li vede”. Così Eduardo introduce la messa in onda televisiva, negli anni sessanta, della sua spassosissima e umana commedia Questi Fantasmi, che sviluppa, articolandoli, proprio i temi dell’illusione, della credenza, – del credere – a ciò che non si vuol vedere o che si vede ma si fa finta di ignorare, che ci illude, che ci cattura, che ci seduce, proprio come accade a teatro.

I fantasmi dei personaggi di Eduardo

«Partendo dal felice suggerimento di un film del 1961 diretto da Antonio Pietrangeli, ho immaginato che da alcune opere di Eduardo De Filippo venissero fuori i fantasmi dei suoi personaggi, liberi di circolare in tutti gli spazi del teatro, non solo di essere rappresentati su quel meraviglioso palcoscenico, ma di accompagnare in una visita gli spettatori\visitatori, ingaggiandosi a giocare con gli ospiti, sul tema del falso e del vero, in cui la finzione scenica riproduce la realtà restituendo ciò che teatro non è ma lo alimenta… La vita»., spiega Cossia. Un’occasione per conoscere e visitare un pezzo della storia del teatro della nostra città.

Calendario delle visite:

sabato 9 e domenica 10 aprile ore 11.00 / sabato 23 e domenica 24 aprile ore 11.00 /

sabato 7 e domenica 8 maggio ore 11.00 / sabato 14 e domenica 15 maggio ore 11.00

Info teatrodinapoli.it

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