mercoledì, 05 Ago, 2020 Espresso napoletano

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Al via Pompei Theatrum Mundi, rassegna di drammaturgia antica nell’anfiteatro di Pompei

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L’estate a Napoli e dintorni è ricca di eventi: rassegne musicali, festival, spettacoli. Uno degli appuntamenti più riusciti nell’ambito teatrale è sicuramente Pompei Theatrum Mundi, rassegna di teatro organizzata dallo Stabile di Napoli in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, quest’anno alla sua seconda edizione. Sulla scia degli antichi anfiteatri e teatri siculi, anche quello di Pompei si accende nel segno del dramma antico, affidato a registi della scena contemporanea.

pompei theatrum mundi

Quest’anno sarà la volta di Luca De Fusco che dirige Salomè di Oscar Wilde, Emio Greco e Pieter C. Scholten, sul fronte della danza, cureranno Non solo Medea, da testi di Euripide e Sofocle, e L’Homme nouveau di Florian Hellwig, liberamente ispirato a Fort Europa di Tom Lanoye. Sul fronte internazionale, grande attesa per da Oedipus da Oidípūs týrannos di Sofocle con la regia Bob Wilson. L’evento più importante della rassegna è il già acclamatissimo Eracle di Euripide con la regia della palermitana Emma Dante, che ha debuttato qualche settimana fa al Teatro Antico di Siracusa e prodotto da INDA Istituto Nazionale del Dramma Antico – Fondazione Onlus.

eracle

Inutile dire che, a parte la bellezza dei drammi, caratteristica principale della rassegna è la cornice incantevole e suggestiva che la ospita. Al calar della sera, mentre escono gli ultimi visitatori dagli scavi e le luci si accendono sulla meravigliosa città di Pompei, si apre il teatro a forma di ferro di cavallo. Capace di ospitare circa cinquemila spettatori, il teatro ha tre cavee con gradoni in marmo.

eracle pompei

Nelle città greche e romane il teatro era collegato alla religione, partecipare a uno spettacolo era contemporaneamente un segno di appartenenza civica (solo i cittadini liberi andavano a teatro), di festività religiosa (gli spettacoli avvenivano durante le festività), e infine di puro divertimento. Il collegamento con l’aspetto religioso è testimoniato a Pompei dalla vicinanza del teatro con il tempio dorico, contestualmente progettato e previsto nello stesso spazio urbanistico.

pompei theatrum mundi

Tutti gli spettacoli nelle arene dell’Antica Roma erano gratuiti: a pagare gli allestimenti erano i cittadini più ricchi, che così s’ingraziavano gli elettori e si candidavano a ricevere incarichi politici. Al Teatro di Pompei, lo spettacolo più amato era il mimo, la rappresentazione di zuffe, amori e truffe, interpretato però da attori senza maschera e anche da attrici, alcune delle quali diventavano delle star, come attestano le dichiarazioni d’amore sui muri di Pompei destinate alla più famosa, Novella Primigenia. 

pompei theatrum mundi

La rassegna Pompei Theatrum Mundi inizia il primo fine settimana di luglio e dura tutto il mese con due/tre repliche per spettacolo ogni fine settimana. Si comincia con Bob Wilson il 5, 6, 7 luglio. Oltre agli spettacoli, sono previsti servizio navetta (andata e ritorno) e visite guidate prima degli spettacoli nella zona antistante il teatro.

Tutte le info dettagliate qui:
www.teatrostabilenapoli.it

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.